Il Museo Luigi Bailo è una tappa imperdibile per gli amanti dell’arte a Treviso. Situato in un antico convento ristrutturato, offre un viaggio attraverso l’arte veneta del Novecento, con una collezione che valorizza alcuni dei suoi protagonisti più significativi
TREVISO. Intitolato a Luigi Bailo, sacerdote e storico dell’arte, il museo nasce a fine Ottocento come prima raccolta civica della città. L’attuale sede, un ex convento quattrocentesco, è stata restaurata in chiave moderna, con spazi luminosi e un allestimento che esalta le opere esposte.
Il Museo Bailo vanta una straordinaria collezione di dipinti e sculture, con particolare attenzione agli artisti veneti del XX secolo come Arturo Martini, maestro della scultura moderna, con una ricca selezione di bronzi, gessi e terrecotte. Gino Rossi, pittore espressionista, noto per le sue opere influenzate dalle avanguardie europee. Giovanni Barbisan, raffinato incisore e interprete del paesaggio veneto.Oltre alle opere del Novecento, il museo conserva anche reperti archeologici e dipinti.

La Casa dell’Arte del ‘900: un viaggio nella storia e nell’arte di Treviso
Treviso si arricchisce di un nuovo spazio espositivo dedicato all’arte del XX secolo: la Casa dell’Arte del ‘900. Questo museo rappresenta un ponte tra passato e presente, un tributo alla passione per il collezionismo che l’abate Luigi Bailo ha instillato nella città, dando origine a un patrimonio artistico di inestimabile valore.
Situato in una delle sedi museali civiche più antiche di Treviso, il Museo Bailo si distingue per la sua capacità di coniugare la storia con l’innovazione. L’edificio, un tempo convento medievale, conserva ancora oggi il fascino delle sue origini, con chiostri sobri e atmosfere che rimandano a epoche lontane. Inizialmente noto come Museo Trivigiano, lo spazio è divenuto nel tempo un simbolo della determinazione e del coraggio del suo fondatore. Luigi Bailo, con la sua visione lungimirante, ha trasformato la sua passione per l’arte in un dono prezioso per la comunità.

Nonostante le difficoltà attraversate nel corso della sua storia, comprese le devastazioni delle due guerre mondiali e le chiusure per inagibilità, il Museo Bailo ha saputo rinascere più volte. Nel 1952, grazie a un progetto di riqualificazione, gli spazi furono riaperti, seguiti da ulteriori ampliamenti nel 1959. La chiusura del 2003 ha segnato l’inizio di una ristrutturazione radicale, culminata nel 2015 con una cerimonia di riapertura che ha riconsegnato alla città un luogo d’arte profondamente rinnovato.
Oggi, la Casa dell’Arte del ‘900 offre un percorso immersivo che conduce i visitatori attraverso un secolo di cambiamenti artistici e culturali. La Galleria del Novecento, con le sue 340 opere, celebra alcuni dei più importanti artisti veneti del secolo scorso. Tra questi, spiccano i capolavori di Arturo Martini, maestro della scultura moderna, con una vasta selezione di bronzi, gessi e terrecotte. Accanto a lui, le opere di Gino Rossi, influenzato dalle avanguardie europee, e di Giovanni Barbisan, raffinato incisore e interprete del paesaggio veneto.

L’allestimento moderno e luminoso esalta le opere esposte, offrendo ai visitatori un’esperienza unica grazie a supporti multimediali e a un percorso espositivo pensato per coinvolgere sia esperti d’arte che appassionati occasionali. Il Museo Bailo non è solo un’esposizione di opere, ma un vero e proprio viaggio attraverso la storia e l’identità culturale di Treviso.
Con la sua nuova veste, la Casa dell’Arte del ‘900 rappresenta il perfetto connubio tra tradizione e innovazione, offrendo uno spazio di scoperta e riflessione per tutti coloro che desiderano immergersi nell’arte e nella memoria di un secolo straordinario.

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