Riallestimento da 5 milioni per il primo piano: tra restauro, nuovi allestimenti e valorizzazione degli spazi scarpiani, il museo si prepara a raccontare la città in chiave contemporanea
VENEZIA – La Giunta comunale ha approvato il piano di fattibilità tecnico-economica per il completo riallestimento tematico ed espositivo del primo piano del Museo Correr, un intervento da oltre 5 milioni di euro che rappresenta un nuovo passo nel percorso di valorizzazione del complesso museale.
L’intervento, promosso da Fondazione Musei Civici di Venezia in collaborazione con l’Amministrazione, prevede lavori strutturali, restauri, aggiornamento impiantistico e un nuovo progetto architettonico ed espositivo per tutte le sale. Il percorso sarà arricchito da apparati museografici e contenuti accessibili, pensati per coinvolgere pubblici diversi e valorizzare il ruolo del Correr come grande “Museo della Città”.
Il riallestimento arriva dopo altri interventi significativi: le Sale Canoviane, rinnovate nel 2015; la riapertura delle Sale Reali nel 2022; e i futuri lavori al Salone da Ballo. Un impegno continuativo che evidenzia la capacità della Fondazione di attrarre risorse proprie e sostegni privati, incluse donazioni e il contributo di comitati internazionali.
Il sindaco di Venezia sottolinea come questo investimento rientri in una visione che guarda al futuro senza dimenticare le radici della città, rafforzando un luogo simbolico per la conoscenza e la partecipazione civica. La presidente Mariacristina Gribaudi evidenzia invece la volontà di offrire un racconto più coinvolgente della storia veneziana, integrando l’allestimento contemporaneo con la preziosa eredità progettuale di Carlo Scarpa.
Il nuovo percorso si aprirà con una sezione dedicata a Teodoro Correr, fondatore del museo, e proseguirà attraverso temi identitari come la Forma Urbis, l’organizzazione della città-Stato, la potenza marittima della Serenissima e la vita sociale e quotidiana della Venezia d’epoca. Saranno esposti elementi storici, materiali navali, simboli istituzionali e collezioni numismatiche.
Un intervento filologico riguarderà inoltre gli ambienti progettati da Scarpa negli anni Cinquanta, che saranno restaurati e reintegrati nel nuovo allestimento, preservandone il valore architettonico e museografico. Recuperati anche gli arredi storici, come teche, supporti espositivi e i celebri fanali da galera.
Il progetto si integra con il recupero del secondo piano, in apertura prevista per il 2027, finanziato per il 40% da una donazione, e con un ulteriore intervento da 3 milioni di euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche tramite la realizzazione di un nuovo ascensore.
Il completamento consentirà di proporre ai visitatori un percorso unitario che comprende anche le Sale Reali, oggi parte integrante della narrazione del Correr come Palazzo Reale nella Venezia post-serenissima, con venti ambienti che attraversano epoche e stili, dalla presenza asburgica all’arrivo di Casa Savoia.
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