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Movimento 5 Stelle. Senatrice Vanin: ” Banchi a rotelle a Venezia, chi ha sbagliato paghi!”

2 minuti di lettura


Pubblichiamo comunicato inviato alla nostra redazione dalla Senatrice Orietta Vanin Movimento 5 Stelle.

VANIN , ANASTASI , TRENTACOSTE , PAVANELLI , MONTEVECCHI – Al Ministro dell’istruzione. –
Premesso che:
si è appresso da notizie di stampa che il liceo “Benedetti” di Venezia, con sede in fondamenta Santa
Giustina, avrebbe mandato in discarica i banchi a rotelle, circa 40, in quanto rimasti in magazzino e
sembrerebbe mai utilizzati;
in particolare, in data 28 ottobre 2021, la ditta di trasporti Boscaro Bielo si è recata presso il liceo e ha
caricato questi banchi sulla propria imbarcazione per destinarli a smaltimento. L’immagine
dell’imbarcazione, che caricava i banchi verdi a rotelle al fine di mandarli a smaltimento, ha fatto il
giro dei social network ed è diventata virale suscitando indignazione e sgomento;
alla notizia la prima firmataria del presente atto ha immediatamente contattato la dirigente scolastica
del liceo Benedetti, la quale riferiva che tali banchi “non sono mai stati richiesti”;
alla luce di tale riscontro, la prima firmataria ha altresì contattato e segnalato l’accaduto al direttore
generale dell’USR per il Veneto, dottoressa Carmela Palumbo, manifestando ogni perplessità per la
vicenda e sottolineando la necessità di svolgere le opportune verifiche visto che le procedure da
mettere in atto al fine di ordinare i banchi scolastici, per tutte le scuole italiane, erano e sono molto
precise;
attraverso moduli on line i dirigenti scolastici hanno potuto ordinare direttamente gli arredi scelti dalle
scuole, decidendo la tipologia di banchi e arredi e la loro quantità. La scelta, quindi, era a totale
discrezione del dirigente scolastico e del consiglio d’istituto;
considerato che:
questi nuovi arredi scolastici hanno una precisa procedura di smaltimento in grado di permettere il
recupero delle risorse e dei materiali di cui sono composti;
si tratta di materiale di arredo scolastico acquistato con risorse pubbliche in un momento di grave crisi
sanitaria nazionale e mondiale, al fine di garantire la continuità del servizio scolastico;
è necessario fare chiarezza per accertare la responsabilità nella scelta degli arredi poi rimasti
inutilizzati e ricondurle a chi ha preso la decisione: la scelta dei materiali e degli arredi per le scuole,
quando c’è stata l’opportunità di organizzare in maniera diversa la logistica all’interno degli istituti
scolastici, è stata presa direttamente dai dirigenti scolastici;
l’accertamento delle responsabilità è poi, ovviamente, funzionale ad attivare ogni ulteriore procedura
necessaria al risarcimento del danno subito dalle casse dell’erario,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti rappresentati;
quali iniziative di propria competenza intenda intraprendere, al fine di avviare le opportune verifiche o
indagini approfondite per chiarire gli eventuali sprechi verificatisi, le relative responsabilità e le azioni
a tutela dell’interesse pubblico leso di competenza del Ministero.

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