Sul green passa in molti si sono espressi con giudizi negativi, primi tra i tanti i filosofi Massimo Cacciari e Giorgio Agamben più volte criticati se non sbeffeggiati.
Ora tra le voci critiche si fa sentire anche quella dello storico tra i più stimati, Franco Cardini che definisce l’attuale situazione “Il profilarsi effettivo di un panorama orwelliano da totalitarismo classico, e ci siamo arrivati sulle ali di un totalitarismo di tipo nuovo, consumistico e liberal liberista , ed a colpi d politicamente correct”.
Secondo Cardini il punto della situazione è che il problema va esaminato nella considerazione che “Allo stato attuale il vaccino è ben lontano da costituire una difesa sicura contro il contagio ed è evidente che una discriminazione ufficiale tra vaccinati e non vaccinati, tra possessori del green pass e non possessori è costituzionalmente parlando improponibile”.
Infine sempre Cardini precisa che “Non è tollerabile che nel nome di una discriminazione de facto , nella quale il governo non assume responsabilità, vengano sospese ai non possessori del green pass la fruizione di pubblici esercizi e l’esercizio della propria professione.”.
“Se si vuole imporre un obbligo si deve fare una legge che deve passare per il Parlamento, senza questo passaggio non è possibile imporre alcunché. “. I provvedimenti come quello sull’istituzione del green pass, aggiungiamo, diventano senza questo fondamentale passaggio, impugnabili e privi di valore legale.
Fonte: secoloditalia.it dell’11/08/2021
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