Un episodio che scuote la coscienza civile: il Coordinamento Nazionale Docenti dei Diritti Umani denuncia la grave violazione dei diritti fondamentali e richiama scuola, famiglia e sport a un’alleanza educativa per tutelare i minori e promuovere la legalità
COLLEGNO (TO) – Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani prende formalmente atto e manifesta profonda condanna per l’aggressione subita da un minore, tredicenne, durante il torneo giovanile Under 14 “Super Oscar” a Collegno, episodio che costituisce chiara violazione dei diritti fondamentali della persona e dell’integrità fisica e morale del minore.
L’atto violento perpetrato da un genitore, in pieno contrasto con le regole di civile convivenza e con i principi dello sport educativo, evidenzia l’urgenza di rafforzare la cultura della legalità, la tutela dei minori e la responsabilità educativa degli adulti, soprattutto nell’ambito dello sport giovanile.
Tale episodio rappresenta non soltanto una lesione individuale, ma anche una ferita alla comunità educativa, alla società sportiva e alla collettività, che hanno il dovere giuridico e morale di garantire ambienti sicuri, inclusivi e rispettosi della dignità di ciascun ragazzo.
Il Coordinamento ribadisce l’indispensabilità di un approccio integrato tra scuola, famiglia e istituzioni sportive, volto a prevenire comportamenti violenti e a promuovere la responsabilizzazione dei genitori, l’educazione alla legalità e la diffusione della cittadinanza attiva.
In tale contesto, l’Educazione civica assume rilievo imprescindibile quale strumento formativo e preventivo, in grado di inculcare nei giovani la consapevolezza dei propri diritti e dei doveri verso gli altri, nonché la capacità di gestire conflitti senza ricorrere alla sopraffazione.
È essenziale, pertanto, che le istituzioni scolastiche promuovano percorsi strutturati e continuativi di educazione ai diritti umani e alla legalità, in sinergia con le società sportive, affinché ogni minore possa vivere lo sport come esperienza di crescita, confronto leale e inclusione sociale.
L’episodio di Collegno impone altresì una riflessione giuridica e sociale sul ruolo degli adulti, chiamati a fungere da modelli di comportamento, a rispettare le regole e a tutelare i minori da ogni forma di violenza, fisica o psicologica.
Il Coordinamento esprime piena solidarietà alla vittima e alla sua famiglia e auspica che le autorità competenti perseguano con rigore l’adozione di provvedimenti sanzionatori nei confronti dell’autore dell’aggressione, in coerenza con il quadro normativo vigente.
L’evento, inoltre, conferma la necessità di consolidare nei contesti educativi e sportivi una cultura condivisa della legalità e della responsabilità, affinché lo sport giovanile torni ad essere autentica palestra di civiltà, rispetto reciproco e sviluppo integrale della persona.
Investire nell’Educazione civica, nella formazione alla legalità e nei percorsi di educazione ai diritti umani significa tutelare la crescita dei cittadini di domani, prevenendo comportamenti lesivi della dignità altrui e promuovendo la coesione sociale.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ribadisce, con fermezza, il proprio impegno nella protezione dei minori, nella promozione della cultura della legalità e nella diffusione di pratiche educative che coniughino sport, diritti e responsabilità civica.
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