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+Mestre+Venezia: “REFERENDUM 2019: oscuramento e fake news”

Riceviamo e publichiamo comunicato di +Mestre+Venezia sul risultato del referendum 2019 per decidere sulla separazione tra Venezia e Mestre. "Il referendum 2019, per decidere se Venezia e Mestre possono diventare due città autonome, sarà ricordato per

Riceviamo e publichiamo comunicato di +Mestre+Venezia sul risultato del referendum 2019 per decidere sulla separazione tra Venezia e Mestre.

“Il referendum 2019, per decidere se Venezia e Mestre possono diventare due città autonome, sarà ricordato per le sistematiche azioni di oscuramento contro chi si è attivato a favore del SI e per la dilagante produzione di fake news intimidatorie a sostegno del NO.

Spazi pubblicitari rifiutati dopo aver firmato regolari contratti d’acquisto. Caccia a chi espone drappi alle finestre. Azienda di trasporto che inventa nuovi tariffari in caso di vittoria del SI. Casinò che si sciolgono come neve al sole se Mestre e Venezia diventassero autonome. Spazi irrisori per i manifesti. E tanto altro ancora. “.

“Alla luce dell’alterazione delle normali prassi di correttezza per assicurare ai cittadini un sereno confronto democratico, per non parlare delle indicazioni di non voto da parte di chi amministra la città che contraddicono qualunque codice di comportamento istituzionale, +Mestre+Venezia raccoglie positivamente anche il mancato raggiungimento del quorum referendario, considerate le percentuali ottenute. Un risultato che, più che rappresentare un “astensionismo” consapevole, è la conseguenza di assenza di comunicazione e di iniziative che hanno compromesso la responsabilità civica. “.

“In questi minuti, in assenza di dettagli sui risultati delle votazioni nei vari seggi, è possibile affermare con certezza che il referendum ha confermato, aldilà del quorum, che all’interno dello stesso comune esistono due città radicalmente diverse.

Se a Venezia l’affluenza ai seggi è stata praticamente quasi doppia rispetto alla terra ferma, significa che esistono due sensibilità diverse verso l’urgenza e la gravità dei problemi da affrontare e risolvere. A Venezia la necessità di coinvolgimento dei cittadini, malgrado il sindaco, alla definizione del proprio destino è una priorità diffusa tra la popolazione. Riteniamo che il minor coinvolgimento nella consultazione in parte della popolazione è anche attribuibile alla perdita di speranze di molti cittadini incontrati in queste settimane, cittadini che sono stati ridotti a credere che la loro opinione non conti nulla. “.

“Venezia nella sua fragilità e unicità potrà sopravvivere solo grazie alla cura costante dei residenti e alla capacità di fronteggiare lo spopolamento e per questo rimaniamo convinti sia necessaria un’amministrazione dedicata e non l’attuale amministrazione unica che deve gestire anche le priorità di Mestre. “.

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