Installazioni di Benedetta Cocco e Linh Duong arricchiscono il tessuto urbano con linguaggi contemporanei e inclusivi
MESTRE (VE)- Due nuove opere d’arte pubblica animano il cuore di Mestre, testimoniando l’impegno della Fondazione Musei Civici di Venezia nel rendere la città un laboratorio di arte partecipata e riflessione urbana. Si tratta di “Tessitura Sociale” di Benedetta Cocco, realizzata nell’ambito di un workshop collettivo, e “On Negative Space” di Linh Duong, vincitrice del premio Artefici del nostro tempo 2024 per la categoria Street Art.
Sostituendo la storica “Lion’s Tail” di Oldenburg e van Bruggen, “Tessitura Sociale” si presenta come un’opera corale: metallo e tessuti intrecciati da mani diverse, guidate dall’artista e partecipanti di ogni età, tra cui numerosi bambini. Il risultato è una scultura viva, simbolo tangibile di coesione e ascolto, nata dal gesto semplice ma potente del “fare insieme”. Una risposta poetica alla frammentazione sociale, che celebra il valore dell’incontro reale in un tempo dominato dalla distanza digitale.
Sulla facciata dell’ex scuola De Amicis, invece, prende forma il silenzioso impatto visivo di “On Negative Space”: una grande stampa su tessuto (350×250 cm) che rilegge le impalcature veneziane come metafore di sospensione e trasformazione. L’opera della giovane artista vietnamita Linh Duong, ora parte della collezione di Ca’ Pesaro, invita a guardare oltre l’apparenza del “cantiere” urbano, scoprendo in quei vuoti temporanei uno spazio per la contemplazione, la fragilità e la possibilità di rinascita.
Due interventi diversi ma complementari, che confermano Mestre come crocevia di sperimentazione artistica e sociale, aperta al dialogo tra comunità, linguaggi visivi e paesaggio urbano.
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