Si è spento a 86 anni l’uomo che, insieme a don Armando Trevisiol, ha dato vita ai centri “Don Vecchi”. Una vita spesa tra l’impegno civile, la passione per l’arte e il servizio agli ultimi
MESTRE (VE). Con la scomparsa di Rolando Candiani, Mestre perde non solo un cittadino esemplare, ma un vero e proprio architetto del bene comune. Figlio d’arte – il padre era il celebre pittore-panettiere Luigi Candiani – Rolando ha saputo coniugare la sensibilità estetica ereditata dalla famiglia con un pragmatismo instancabile messo al servizio della comunità.
Il nome di Candiani resterà indissolubilmente legato a quello di don Armando Trevisiol. Insieme, i due hanno formato un binomio formidabile: la visione spirituale del sacerdote e la capacità organizzativa del manager. Candiani, che nella sua “prima vita” professionale aveva raggiunto i vertici del Consorzio agrario di Venezia, scelse di dedicare la sua “seconda vita” al volontariato attivo.
È stato il braccio destro operativo nella creazione dei primi cinque complessi dei centri “Don Vecchi”, strutture che hanno rivoluzionato l’accoglienza per gli anziani e le persone in difficoltà a Mestre. Il suo ultimo grande impegno è stato la realizzazione del polo “Papa Francesco”, coronamento di un sogno di solidarietà iniziato decenni fa.
Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un uomo “tutto d’un pezzo”, dotato di una precisione d’altri tempi (celebre la sua dedizione nel tenere i conti e i bilanci delle associazioni) ma sempre guidato da una profonda gentilezza.
“Mio padre ha trasformato la sua inclinazione naturale al servizio in un impegno strutturato,” ricorda il figlio Luca. “L’incontro con don Armando è stata la scintilla che ha cambiato tutto.”
Oltre all’impegno sociale, Rolando è stato il custode della memoria artistica del padre Luigi, donando opere preziose al Duomo, alla Provincia e all’ospedale all’Angelo, con l’intento di restituire la bellezza alla sua città.
La comunità si stringerà attorno alla moglie Graziella, ai figli Luca e Andrea e al nipote Riccardo per l’ultimo saluto. Le esequie saranno celebrate oggi lunedì 16 febbraio alle ore 15:00, presso la chiesa parrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio a Carpenedo.
La famiglia ha espresso il desiderio che eventuali offerte siano devolute alle opere di solidarietà di don Armando Trevisiol, per continuare quel solco di bene tracciato da Rolando in oltre ottant’anni di vita.
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