Italian flag
IntervisteLe eccellenzeMondoSlide-mainVenetoVideo

Maria Moreni (Co-Pres. BRLC, Pres. ICLA): “Cina opportunità strategica per donne e giovani nel food & wine”

2 minuti di lettura

In un contesto in cui l’internazionalizzazione del Made in Italy diventa sempre più cruciale, Maria Moreni, co-presidente della Belt and Road Local Cooperation (BRLC) e presidente dell’associazione Italy China Link Association (ICLA), porta al centro del dibattito la necessità di promuovere le eccellenze italiane nel mercato cinese, con un’attenzione speciale alle imprese femminili e giovanili

VERONA. Durante la sua visita ufficiale al Vinitaly, Moreni ha sottolineato l’importanza della piattaforma “MeGusto – Mestieri del Gusto sulla Via della Seta”, un programma nato per agevolare la vendita di prodotti italiani – in particolare vino, food e marketing territoriale – verso la Cina. L’iniziativa si rivolge soprattutto a consorzi, garanzia di autenticità per i buyer cinesi, evitando il rischio di prodotti contraffatti.

“Uno dei problemi principali è garantire ai distributori cinesi che i prodotti siano autentici e non fake. Per questo lavoriamo con i consorzi, che certificano la qualità e l’origine delle imprese partecipanti,” spiega Moreni.

Tuttavia, ciò che rende il programma ancora più rilevante è la sua componente sociale: l’impegno concreto per dare spazio a donne e giovani imprenditori. Moreni, con fierezza, rivendica la necessità di sostenere queste categorie spesso penalizzate nei percorsi di internazionalizzazione.

“Il mercato è molto più difficile per le donne: spesso sono sole, hanno responsabilità familiari e non conoscono i loro diritti o le possibilità di finanziamento per esportare. Noi vogliamo colmare questo gap,” afferma.

Un alleato strategico in questo progetto è la Chinese Women Association Entrepreneurs, associazione legata alla presidenza del Consiglio cinese, che rappresenta le CEO e presidenti delle principali multinazionali cinesi. Grazie a questo network, le imprese italiane femminili e giovanili potranno contare su acquirenti forti e motivati.

“Le donne cinesi che partecipano al nostro progetto sono imprenditrici potenti e influenti. A loro ho chiesto di acquistare i prodotti delle donne italiane e dei giovani. Si tratta prima di tutto di creare una sorellanza economica globale.”

Con questo spirito, Moreni si propone come voce e rappresentante di un nuovo paradigma: non solo promuovere il Made in Italy, ma farlo in modo inclusivo, etico e strategico.

“Non abbiamo più lo stesso accesso al mercato americano. La Cina rappresenta oggi l’alternativa migliore, se affrontata con consapevolezza e struttura. Può essere un mercato di svolta per tante imprese.”

Maria Moreni, con la sua visione concreta e appassionata, mostra che l’unione tra diplomazia economica e empowerment può davvero aprire nuove vie – sulla Nuova Via della Seta e oltre.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
ItaliaSantiSlide-main

Santa Teresa di Gesù bambino: salvare le anime

6 minuti di lettura
Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo nacque ad Alençon il 2 gennaio 1873, ultima figlia di Louis Martin e…
IstruzioneSlide-mainTreviso

Scuole dell'infanzia a Spresiano: otto anni di rette azzerate, il bilancio del sindaco Della Pietra

2 minuti di lettura
Otto anni fa, nel 2018, l’Amministrazione comunale di Spresiano ha introdotto un contributo a sostegno delle famiglie che iscrivono i figli alle…
MusicaSlide-mainVenetoVille Venete

Serenissime dimore:

3 minuti di lettura
Tre concerti nel secondo fine settimana Dal 2 al 4 ottobre il Festival itinerante Serenissime Dimore propone tre concerti a Este, Zugliano…