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Mancano I medici, ma soprattutto manca un piano sanitario regionale adeguato

"Mancano i medici e non abbiamo un Piano Sanitario Regionale adeguato" a denunciarlo sono la Fp Cgil Medici e la FP CGIL Veneto , che intervengono in opposizione alle due assurde delibere di agosto con


“Mancano i medici e non abbiamo un Piano Sanitario Regionale adeguato” a denunciarlo sono la Fp Cgil Medici e la FP CGIL Veneto , che intervengono in opposizione alle due assurde delibere di agosto con cui la Giunta Regionale avvia percorsi di assunzione di medici non specialisti e con contratti libero professionali negli Ospedali Veneti.

 

 

“Con tempestività ferragostana la Giunta Regionale ha deliberato un provvedimento che nel tentativo di sanare la carenza dei medici, sancisce in realtà il declino definitivo del Servizio Sanitario Regionale Pubblico” afferma il Segretario regionale FP CGIL Veneto Daniele Giordano assieme a Giovanni Migliorini, Tiberio Monari e Valeria Sartori della Fp Cgil Medici Regionale “In gioco è prima di tutto la qualità dei servizi offerti ai cittadini che non saranno più assistiti da professionisti adeguatamente formati” incalzano i rappresentati sindacali “salta completamente il programma formativo specialistico riconosciuto legalmente dallo stato ( e a livello europeo) che viene sostituito da improvvisati corsi regionali. Una sorta di specializzazione di serie B”. I Colleghi del Pronto Soccorso e dei Dipartimenti Medici, oltre ad affrontare i carichi di lavoro tristemente noti, dovranno anche improvvisarsi tutor ed assumersi la responsabilità delle scelte cliniche dei colleghi non specialisti?”.

 

 

“Inaccettabile” per la Fp Cgil “che la Regione, con un tocco di amministrazione creativa, rilasci le qualifiche necessarie a lavorare per il SSN”. “Si tratta di un provvedimento inopportuno e malfatto , “si apre la strada al cottimo con rapporti di lavoro autonomo in corsia, i medici non specialisti non risponderanno più alla governance dell’azienda, che sarà impegnata costantemente a salvarsi dai ricorsi, a cui assisteremo, volti a dimostrare la natura subordinata del rapporto di lavoro.

 

 

Chiediamo al presidente Zaia: chi rispondera’ al paziente dell’operato di questi medici non in regola con la normativa nazionale in materia di requisiti? L’Azienda o il singolo professionista? E quale assicurazione li tutelerà per i danni occorsi ai pazienti? Secondo noi al momento ne deve rispondere la Regione, che per tappare i buchi di un piano sanitario inadeguato, mette toppe che allargano la voragine in cui sta crollando il Servizio Sanitario Regionale” ” Oltre ai Medici, manca un piano sanitario regionale adeguato” concludono i rappresentanti regionali della Fp Cgil e della Fp CGIL Medici “E’ indispensabile rivedere il modello di assistenza territoriale messo in campo con la dgr 751/2015 per prevenire l’affollamento nei Pronti Soccorso e riformare la medicina generale. Per dare alla cittadinanza un’assistenza adeguata sui territori. Questa e’ la prima ricetta per i bisogni di salute a cui gli ospedali non potranno mai rispondere, ne’ richiamando i medici pensionati ne’ ricorrendo all’esercito, ne’ soprattutto inserendo nei servizi medici non formati”. Anzichè inventare soluzioni, che aggiungono nuovi problemi, partiamo piuttosto da una seria riorganizzazione dell’intero sistema. FP CGIL Veneto e Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN


 

 

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