Il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha reso omaggio a Umberto Bossi, fondatore della Lega, durante una commemorazione tenutasi nell’aula del Consiglio regionale. Fontana ha descritto Bossi come un visionario che ha saputo anticipare i tempi, dando voce a un territorio, il Nord, che sentiva di non essere adeguatamente rappresentato a livello politico e istituzionale
MILANO. Fontana ha evidenziato come l’intuizione di Bossi, alla base della nascita della Lega Lombarda e poi della Lega Nord, abbia rappresentato un valore significativo per la storia politica della Lombardia e dell’intero Paese. “Il significato profondo è stato quello di dare voce a un sentimento autentico di appartenenza territoriale e a una domanda di rappresentanza che, in quegli anni, trovava scarso ascolto”, ha affermato Fontana. Ha aggiunto che intere comunità percepivano una crescente distanza rispetto all’immagine pubblica del Paese, sentendosi lontane non solo sul piano politico e amministrativo, ma anche su quello culturale e sociale.
Il presidente Fontana ha ricordato come Bossi, in un’epoca in cui determinati temi erano marginali nel dibattito pubblico, abbia avuto la forza di portare all’attenzione della politica nazionale la necessità di ripensare il rapporto tra Stato e territori. “Parlò di autonomia, di federalismo, di responsabilità amministrativa quando queste parole non erano patrimonio condiviso nel panorama politico italiano”, ha sottolineato Fontana. Oggi, queste stesse questioni sono al centro dell’agenda politica nazionale e impegnano concretamente il Governo, un segno evidente della profondità dell’eredità politica di Bossi.
Fontana ha condiviso anche un ricordo personale di Bossi, descrivendolo come un punto di riferimento, una guida e un esempio di determinazione e coerenza. “Nella sua figura si sono intrecciati il carisma del leader e la concretezza di chi conosceva profondamente i territori e le persone che li abitano”, ha detto Fontana. Ha riconosciuto che Bossi non si è mai preoccupato di piacere a tutti, ma è proprio nella complessità delle grandi figure politiche che si misura il loro impatto reale. “Bossi ha inciso, ha lasciato un segno, ha aperto una strada che altri hanno percorso e continuano a percorrere”, ha concluso Fontana.
Il governatore ha poi aggiunto: “Nel ricordarlo non celebriamo soltanto un protagonista della vita politica italiana, ma riconosciamo il valore di un’intuizione che ha cambiato il modo di pensare le istituzioni. L’autonomia differenziata, il rafforzamento delle competenze regionali, il principio di responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche: sono tutti temi che trovano in quella stagione politica le loro radici più profonde”.
“A nome di tutta la Giunta desidero esprimere un ricordo sincero e commosso. A chi ha condiviso con lui un percorso politico e umano, e alla sua famiglia, va il mio pensiero sincero. Onorare la memoria di Umberto Bossi significa, oggi, anche assumersi la responsabilità di proseguire un confronto serio e concreto sui temi che ha posto al centro del dibattito. Con la consapevolezza che le intuizioni, per diventare davvero patrimonio comune, debbano tradursi in scelte responsabili e in risultati concreti per i cittadini”, ha concluso Fontana.
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