Mentre le truffe online spopolano, torna il porta a porta con l’inganno. “Salvata” una signora da Adico Mestre
Mestre – Anche l’inganno fatto da abili venditori porta a porta, il cosiddetto imbroglio del catalogo, prosegue senza sosta, come testimoniano le richieste di assistenza che continuano ad approdare negli uffici delle associazioni dei consumatori. In particolare, dall’Adiconsum di Mestre, raccontano un fatto accaduto ad una signora sessantenne di Spinea.
La firma e l’inganno
La vicenda riguarda una 60enne di Spinea che ancora lo scorso luglio riceve la telefonata da parte dell’operatrice di un call center. la quale le chiede la disponibilità per un sondaggio telefonico in merito alle abitudini di consumo di vari oggetti, fra cui elettrodomestici di marche diverse.
Una volta terminato il questionario, l’operatrice stessa le annuncia la visita a casa di alcuni incaricati dell’azienda per cui lavora, una ditta romana, che le porteranno una tessera per poter usufruire di sconti su prodotti italiani. Pochi giorni dopo, in effetti, alla porta della donna suonano due addetto che le offrono questa famosa tessera e le richiedono di firmare un modulo chedicono essere legato alla privacy.
La “vittima” chiede più volte rassicurazione sul fatto che non esista alcun impegno economico e loro la tranquillizzano. Qualche giorno fa, invece, gli addetti dell’azienda la mettono di fronte al fatto compiuto: aveva firmato un contratto molto impegnativo dal punto di vista economico: circa 3 mila euro.
Si trattava dell’acquisto in più tranche di due materassi matrimoniali, 4 cuscini, un aspirapolvere senza filo e una aspirapolvere robot. La 60enne oppone resistenza ma alla fine cede anticipando 200 euro. Poi si rivolge all’associazione Adico.
Il recesso
“Abbiamo scritto oggi stesso all’azienda – commenta Carlo Garofolini, presidente Adico – invocando l’annullamento del contratto per vizio del consenso: la nostra socia non aveva alcuna volontà di acquistare quei prodotti e tantomeno di firmare un contratto. Poco più di un’ora dopo, abbiamo ricevuto la conferma del recesso. Il risultato è anche frutto di questa tipologia di vendita che punta su grandi numeri mettendo in conto che qualche vittima possa anche appoggiarsi a realtà come la nostra. Purtroppo sono tanti quelli che vengono raggirati e subiscono senza opporsi. Noi continuiamo a raccontare queste vicende per due motivi. In primo luogo, per invitare le persone a non accogliere in casa venditori più o meno onesti a meno che proprio non si sia certi di chi si ha di fronte. In secondo luogo perché ricordiamo a tute le vittime che c’è una via d’uscita per recedere dal contratto anche al di là dei canonici 14 giorni concessi dal codice del consumo per gli acquisti al di fuori dei locali commerciali. Tramite il nostro ufficio legale è possibile ottenere risultati rapidi e straordinari“.
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