L’elezione di Papa Leone XIV riporta in auge la Rerum Novarum, che in italiano si traduce “Delle cose nuove“, l’enciclica del 1891 di Papa Leone XIII che fondò la dottrina sociale della Chiesa
Partendo da un contesto storico dove troviamo la Chiesa che, avendo smarrito ogni potere temporale (Porta Pia 1870), cercava il suo ruolo spirituale al cospetto di uno Stato moderno, con uno scenario segnato dalle fortissime tensioni della rivoluzione industriale. Con il socialismo e il capitalismo che non sembravano in grado di fornire ai popoli giustizia e risposte adeguate.
Soltanto ottanta anni dopo Paolo VI promulga Octogesimo Anno, vale a dire ottanta anni dopo la Rerum Novarum dando il là a riflessione esortazioni della prima enciclica ma al contempo attenuandone il monolitismo.
Oggi, sono passati oltre 130 anni e questi concetti ritornano con immutata forza alla luce, soprattutto per una ragione, sul soglio di Pietro, Papa Leone XIV ci sale, e sceglie quel nome dopo 122 anni, rimarcando tracce mai smarrite. Sempre più attuali.

Robert Francis Prevost, Papa Leone XIV, raccogliendo un eredità ben definita sembra attualizzare concetti che, non ebbero timore all’epoca di allargare il proprio pensiero su giustizia sociale, diritti dei lavoratori, dignità umana e come anticipato, accaduti in un tempo contraddistinto da subbugli economici e conflitti ideologici, nonché abbagli sociali.
Antesignana nel suo essere, la Rerum Novarum non esitò a sposare le tesi delle condizioni della classe operaia, opponendosi in maniera cristallina al socialismo e al capitalismo selvaggio, rivendicando senza timori diritti, salari dignitosi e la facoltà di avere libero pensiero e parola.
La dottrina sociale della chiesa ebbe il suo albore traducendo questi concetti e oggi l’elezione di Papa Leone XIV riapre un piccolo grande mondo antico che di strada sembra averne fatta abbastanza, ma senza mai approdare fino in fondo, figlia di quell’urgenza di avere risposte eque e durature, nel nome della dignità della persona, con lo Stato che pur non assorbendo l’individuo o la famiglia, deve essere garante di libertà entro i limiti del bene comune, custodendone l’equilibrio sociale e la giustizia ove si ravvisassero pericoli.
Il nuovo pontificato di Prevost in tal senso, eleva la Rerum Novarum ad una sorta di nuova stagione contemporanea che riporta tracce e ispirazioni. Con la storia che si ripete, in un mondo in rapida e inquietante trasformazione.
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Zero Biscuit di Mauro Lama
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