Molte sono le leggende che sono nate nel tempo nella Marca Trevigiana. Una delle più affascinanti è quella narrata sull’Abazia di Monastier detta Santa Maria del Pero.
L’Abazia, uno dei siti più misteriosi della Marca, fu fondata dall’imperatore Ottone I intorno al 958 d. C.. E’ stata paragonata per bellezza al Duomo di Treviso e custodiva fino al 1797 la tela del Carpaccio con San Giorgio ed il drago portata a San Giorgio Maggiore a Venezia. L’Abazia è ricordata anche nei racconti di Ernest Hemingway.
Questo luogo, un tempo ricco di vita e di eventi oggi è semi abbandonato. La leggenda su questa Abazia racconta che, passando nelle sue vicinanze, si odano bisbigli liturgici dei monaci, fruscii, il suono di campane e finestre che sbattono.
Si narra inoltre che in molti hanno visto una luce uscire dalla porta della chiesa e che una lunga processione di monaci faccia il giro del piazzale per poi salire lungo una scala, oggi inesistente.
Fantasmi o fantasie di passanti impressionati dall’austerità del luogo? Si sa, le leggende restano leggende, ma a volte hanno un fondamento di verità.
Credit: facebook@abaziadelpero
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