Nello scorso anno le truffe sono aumentate del 20% rispetto all’anno precedente. E il trend è purtroppo in aumento anche quest’anno
Italia – Le truffe agli anziani e non, continuano a essere un problema diffuso, e i criminali perfezionano costantemente le loro tecniche per renderle più credibili. Purtroppo, i dati del 2024 mostrano un aumento significativo dei casi, con un incremento di oltre il 20% rispetto all’anno precedente.
Con l’aiuto dell’intelligenza artificiale
Una delle novità più preoccupanti è l’uso dell’intelligenza artificiale (AI). Questa è stata utilizzata per clonare le voci dei congiunti delle vittime. Telefonano all’anziano con un pretesto (ad esempio un falso incidente stradale o un problema giudiziario del nipote) e, per rendere la storia più convincente, riproducono la voce di un familiare.
L’uso dell’AI non si limita alla voce: i criminali riescono a raccogliere informazioni personali sulle vittime, acquisendo dettagli fondamentali che li aiutano a costruire una storia su misura, rendendo la truffa ancora più difficile da riconoscere.
Le “classiche”
Truffatori si spacciano per dipendenti di enti o aziende note, come INPS, Enel, Poste Italiane, o per forze dell’ordine. Il pretesto è solitamente un controllo, la necessità di riscuotere una bolletta non pagata o di verificare una perdita di gas o acqua. Spesso operano in coppia per distrarre la vittima e svaligiarle la casa.
C’è poi la vecchia truffa del pacco: In questo caso, il malvivente si presenta alla porta con un pacco e sostiene che deve essere pagato un importo per la consegna, spesso sostenendo che il pacco è per un familiare della vittima. Questo modello di truffa è stato aggiornato secondo le modalità di consegna online, ma viene utilizzato solo nei luoghi più lontani dai centri abitati.
Consigli pratici per difendersi
Diffidare di chi chiede soldi: La regola numero uno è non consegnare mai denaro, gioielli o oggetti di valore a sconosciuti, indipendentemente dalla storia che raccontano.
Verificare sempre: In caso di telefonate o visite inaspettate, non agire d’impulso. Interrompere la conversazione e chiamare direttamente il familiare, l’ente o la persona che il truffatore ha menzionato, usando un numero di telefono che si conosce già e non quello fornito dal malvivente.
Non fornire informazioni personali: Non rivelare mai a sconosciuti i propri dati personali, quelli dei familiari o informazioni relative a beni di valore.
Coinvolgere i vicini: Creare una rete di solidarietà nel quartiere può essere un’ottima soluzione. Avvisare i vicini di tentativi di truffa può aiutare a prevenire che altri cadano nella stessa trappola.
Le forze dell’ordine e vari enti stanno intensificando le campagne di sensibilizzazione, ma la prevenzione più efficace resta l’informazione e la massima attenzione.
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