La regia di Stéphane Brizè ci regala uno splendido film con Guillaume Canet e Alba Rohrwacher impeccabili protagonisti
Sono le occasioni dell’amore quelle che rendono la vita devota all’inseguimento e Mathieu, un famoso attore che vive a Parigi e Alice, un insegnante di pianoforte, ne vivono le gesta tormentate, figlie di un destino ritrovato.
I due si sono amati quindici anni prima e complice la splendida colonna sonora di Vincent Delern ritrovano la perfetta alchimia mai sopita, che forse ha da sempre riecheggiato nella vita dei due, distante ma alquanto presente.
È il passato che talvolta bussa alla porta principale, senza alcun timore reverenziale, spodestando esistenze longilinee che sembrano non dover aver mai avuto sussulti e che invece si ritrovano dopo essersi smarrite, senza per questo avere la certezza di riprendere per mano quel filo all’epoca divenuto tenue.
Una storia intimista che racchiude la vera spontaneità dell’amore, autentica forza propulsiva sempre pronta a riaprire i cuori, una sorta di vie en rose brulicante di passione, in apparente dicotomia cromatica con il paesaggio bretone dell’ambientazione, affacciato sull’Atlantico.
Le occasioni dell’amore è un film che non perde la sua grande occasione, restituire emozione e amore dopo tempo, con una scrittura dall’intento commovente, attenta nel voler ridonare i sentimenti.
Sempre desta, intensa e appassionante.
Intravisti per voi di Mauro Lama
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