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L’autentico omaggio diffuso di Oderzo alla pittrice Gina Roma

3 minuti di lettura

Una mostra diffusa a Oderzo
Dal 29 marzo 2026
Palazzo Foscolo, Ca’ Lozzio Incontri, Museo del Duomo

La Fondazione Oderzo Cultura, con Ca’ Lozzio Incontri e il Museo del Duomo di Oderzo, e il patrocinio del Comune di Oderzo, promuove una mostra diffusa dedicata a Gina Roma, figura centrale della pittura veneta del Novecento, dal titolo:
“GINA ROMA pittrice, artista, donna”

L’iniziativa intende rendere omaggio a un’artista che ha contribuito in modo decisivo all’identità, al prestigio e alla visibilità culturale di Oderzo, inserendosi nel solco dei grandi protagonisti locali come Giuseppe Vizzotto Alberti, Alberto Martini e Giulio Ettore Erler. Dopo Ciro Cristofoletti, Armando Buso, Enrico Vizzotto Alberti, Eugenio Cristofoletti, e prima di Tullio Vietri e Arturo Benvenuti, Gina Roma è mancata il 2 ottobre 2005.

Pittrice di forte personalità, Gina Roma è stata per decenni una presenza attiva e riconosciuta nel panorama artistico regionale e nazionale. La sua opera si distingue per una tensione costante verso la luce, il colore e l’energia vitale della natura, tradotti in una pittura capace di unire istinto, emozione e ricerca formale.

Testimone del Novecento, Gina Roma attraversa guerre, trasformazioni sociali e cambiamenti epocali scegliendo, contro ogni oscurità, una visione fondata sulla vitalità del colore e sull’armonia delle forme. Ha sempre celebrato la vita, quasi disinteressandosi della storia: la sua pittura non ha voluto interpretare grandi eventi, dinamiche sociali, trasformazioni economiche, rivoluzioni politiche. La sua arte ha espresso l’esistere naturale, inteso come luce e colore dell’energia solare.

La mostra sottolinea anche il valore del suo percorso come donna artista: in un contesto storico che limitava il ruolo femminile, Gina Roma afferma con determinazione una propria indipendenza espressiva, contribuendo a ridurre la distanza tra arte e vita, tra identità femminile e pratica pittorica.

Dal punto di vista stilistico, il suo linguaggio evolve da una formazione tonalista, influenzata dagli ambienti veneziani degli anni Quaranta, fino a una piena maturità informale, caratterizzata da un cromatismo acceso e da una pittura vibrante, capace di trasformare il paesaggio in spazio dinamico di luce e materia. La sua ricerca si sviluppa in dialogo con le avanguardie del secondo dopoguerra, mantenendo però un saldo legame con il naturalismo e con il territorio veneto.

Negli anni della maturità, Gina Roma espone in importanti contesti nazionali e internazionali, tra cui le Biennali di Venezia e le Quadriennali di Roma, costruendo una poetica personale incentrata su un “cosmo” vitale e pulsante, dove la natura diventa esperienza totale e immersiva.
La sua pittura, come sottolineato dalla critica, si distingue per una straordinaria capacità di restituire la “gioia di esistere” attraverso una orchestrazione cromatica intensa e coinvolgente. I suoi paesaggi, pur mantenendo una riconoscibilità figurativa, si avvicinano ai limiti dell’astrazione, senza mai perdere il legame con la realtà naturale.

Nella produzione più tarda, il paesaggio veneto si trasforma in visione: non più realtà immediata, ma memoria, desiderio, spazio ideale. Emergono così ambienti edenici, sospesi, dove figure e natura convivono in una dimensione armonica e senza tempo. Una pittura che diventa rifugio e testimonianza di un mondo ormai perduto.

Impegnata culturalmente nella sua Oderzo, ha fondato il Circolo Quattro Cantoni e Ca’ Lozzio Incontri, diretto la Pinacoteca civica dal 1988 al 1993, avviando anche la Biennale di Incisione Alberto Martini. Nominata Cavaliere della Repubblica per meriti artistici nel 1987, dopo tante mostre personali a Venezia, Firenze, Roma, Torino, Milano, Vienna, Copenaghen, Stoccarda, Monaco di Baviera, Helsinki e Toronto, è scomparsa nel 2005.

La mostra diffusa, coordinata da Pierantonio Appoloni, propone un percorso articolato tra sedi diverse curate rispettivamente da Roberto Costella per Fondazione Oderzo Cultura nella sede di Palazzo Foscolo, Lorena Gava per Ca’ Lozzio Incontri, Maria Teresa Tolotto per il Museo del Duomo, offrendo al pubblico l’opportunità di riscoprire l’opera di Gina Roma attraverso una selezione significativa di lavoro

INAUGURAZIONE
Domenica 29 marzo 2026, ore 10.30 Palazzo Foscolo, via Garibaldi 65 – Oderzo Ingresso libero fino a esaurimento posti

A seguire, ore 12.00

apertura al pubblico esposizione e brindisi presso Ca’ Lozzio Incontri, via Maggiore di Piavon 23 – Oderzo
A seguire, ore 15.00
apertura al pubblico esposizione presso Museo del Duomo, Campiello del Duomo 1 – Oderzo

SEDI ESPOSITIVE
Fondazione Oderzo Cultura
Palazzo Foscolo, Oderzo
Dal 29 marzo al 28 giugno 2026
Opere 1946-2002 nel segno del Colore

Ca’ Lozzio Incontri
Via maggiore di Piavon 23 Dal 29 marzo al 7 giugno 2026 Maximandri e Paradisi

Museo del Duomo di Oderzo

Dal 29 marzo al 28 giugno 2026

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AUTORE
Giornalista pubblicista, cura personalmente rubriche di arte e cinema.
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