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“L’attesa nella notte” arriva all’Antica Scuola dei Battuti: arte e comunità in dialogo

3 minuti di lettura

Il Circolo Veneto e il Rotary Club Venezia Mestre donano un’opera d’arte contemporanea agli ospiti dell’Antica Scuola dei Battuti, un gesto di bellezza e speranza per la comunità

MESTRE (VE)— Il 14 novembre l’Antica Scuola dei Battuti ha ospitato la cerimonia di consegna dell’opera “L’attesa nella notte”, realizzata dall’artista Roberta Contiero, vincitrice del Premio Rotary Club Venezia Mestre nell’ambito del Premio Mestre di Pittura. L’opera è stata donata alla struttura grazie al sostegno del Rotary Club Venezia Mestre e alla collaborazione con il Circolo Veneto, promotore del concorso.

La mattinata ha visto la partecipazione di ospiti, operatori, soci del Rotary, rappresentanti delle istituzioni e dell’IPAV, in un clima di condivisione e gratitudine.

Ad aprire la cerimonia è stato Christiano Costantini, presidente del Circolo Veneto, promotore del Premio Mestre di Pittura: “Il Premio Mestre coinvolge ogni anno centinaia di artisti italiani e stranieri e distribuisce le opere premiate in vari luoghi della città.”

Costantini ha ricordato l’importanza di portare le opere anche in spazi abitati, sottolineando il valore speciale della donazione all’Antica Scuola dei Battuti: “Le opere del Premio Mestre vengono collocate in musei e spazi culturali, ma in questo caso l’opera entra in una casa. Questa è la vostra casa, e riportare l’arte dentro un luogo abitato ha un valore speciale.”

Ha ringraziato il Club Rotary, l’assessore Simone Venturini, l’artista Roberta Contiero e don Fausto Bonini, che avrebbe poi offerto il saluto e la benedizione.

È intervenuta quindi Tiziana Agostini, rappresentante del Rotary Club Venezia Mestre: “Queste opere — e questa in particolare — parlano al futuro, un futuro che si costruisce nel presente. Portare la contemporaneità significa investire nel futuro, ma soprattutto offrire bellezza nel presente. Come diceva Dostoevskij, la bellezza salverà il mondo: non sappiamo se davvero lo salverà, ma sicuramente proteggerà il nostro sguardo dal brutto e dal negativo.”

Ha ricordato il ruolo del Rotary nel restituire alla comunità ciò che si riceve, e citato esempi di opere che sono diventate patrimonio culturale internazionale.

A questo punto è intervenuta l’artista Roberta Contiero, visibilmente emozionata, che ha raccontato la genesi e il significato della sua opera “L’attesa nella notte”: “È stato un momento di tristezza e di solitudine: avevo appena perso una persona cara. Dentro questo buio, però, ho trovato una luce di speranza. Questo binomio tra luce e oscurità è molto evidente nell’opera, con questi raggi di luce che riescono comunque a illuminare anche le nostre parti più scure. Noi artisti abbiamo sempre una dimensione interiore, e il nostro mondo prende vita nei colori e nelle forme astratte, anche se in questo caso l’opera può richiamare un paesaggio. Trovo molta speranza in questo quadro, ed era proprio questo l’intento: trasmettere un’idea di futuro, di ciò che verrà”.

A seguire ha parlato l’amministratore dell’Antica Scuola dei Battuti Luigi Polesel, che ha sottolineato il valore umano e sociale dell’iniziativa: “Credo che queste iniziative nascano dalle persone, da chi vuole bene a una comunità e a un patrimonio che sono i nostri anziani. Abbiamo l’onore e l’onere di servire questa comunità, mantenendo istituzioni dalla storia meravigliosa e aggiornandole ai tempi moderni. Gli anziani sono una risorsa, non un peso.”

Ha ringraziato i collaboratori, medici, infermieri, operatori e volontari per l’impegno quotidiano, e ha citato Cesare Campa come motore silenzioso ma efficace della carità.

L’assessore Simone Venturini ha ribadito il valore della bellezza negli spazi del sociale: “È giusto e doveroso che questi spazi siano spazi belli. Un bel quadro può fare davvero la differenza.”

Ha ringraziato Rotary, Premio Mestre di Pittura e tutto il personale, sottolineando la centralità del lavoro umano nella cura degli anziani.

Benedizione e momento conviviale

A chiudere la cerimonia, don Fausto Bonini ha impartito la benedizione sull’opera e sugli ospiti presenti, sottolineando l’importanza di arte, comunità e spiritualità.

Un ponte tra arte, comunità e cura

La donazione di L’attesa nella notte rappresenta un gesto che unisce istituzioni, associazioni culturali, volontariato e operatori del sociale. Portando arte e colore nella vita quotidiana degli ospiti, l’opera trasforma l’Antica Scuola dei Battuti in un luogo capace di emozionare, ricordando che la bellezza può essere cura e che la cultura è un bene condiviso.

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