Dal sostegno quotidiano alle famiglie alla nuova governance: la storica Associazione si evolve in Fondazione per rafforzare l’accoglienza, ampliare i servizi e guardare al futuro con maggiore solidità e continuità
ROMA- Dopo oltre trent’anni di impegno concreto a fianco dei bambini oncoematologici in cura presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e delle loro famiglie, l’Associazione Davide Ciavattini compie un passo fondamentale nel proprio percorso evolutivo e diventa “Fondazione Casa di Davide per la ricerca e la cura dei tumori e delle leucemie dei bambini ETS”. L’annuncio, avvenuto l’11 ottobre a Roma durante una serata di raccolta fondi, segna l’inizio di una nuova fase nel segno della continuità: la trasformazione in Fondazione permetterà infatti di consolidare l’esperienza maturata, rafforzare le risorse disponibili e strutturare ancora meglio le attività rivolte ai piccoli pazienti.
La nuova denominazione non rappresenta un semplice cambio di nome, ma esprime con maggiore chiarezza il cuore della missione: essere una “casa” che accoglie e sostiene. Fin dalla nascita, la Casa di Davide è stata un luogo dove i bambini e le loro famiglie, spesso costretti a lasciare la propria città per affrontare cure impegnative, hanno trovato ospitalità gratuita, calore e vicinanza. L’accoglienza, infatti, è sempre stata il servizio più emblematico dell’Associazione, un punto di riferimento concreto nel difficile percorso della malattia. Ma negli anni l’impegno non si è limitato a offrire un alloggio: la Casa di Davide è diventata uno spazio umano e professionale in cui la cura passa anche attraverso il sorriso della clown therapy, il supporto psicologico, le attività ludico-ricreative, la compagnia della pet therapy e le borse di ricerca destinate alle assistenti psicologhe che operano direttamente nell’Area clinica di Oncoematologia dell’Ospedale Bambino Gesù.
“La nostra storia di accoglienza e il nostro impegno per le famiglie sono le fondamenta della nuova Fondazione Casa di Davide – afferma il Presidente Alessandro Pinci – e il passaggio a Fondazione ci permetterà di proiettare il nostro modello di supporto nel futuro, garantendo ad ogni bambino un luogo dove sentirsi a casa e ricevere anche il sostegno professionale di cui ha bisogno”. Proprio in questa prospettiva, il passaggio da Associazione a Fondazione avverrà senza alcuna interruzione dei progetti in corso: il patrimonio dell’Associazione confluirà integralmente nella Fondazione, assicurando la continuità di tutti i servizi attuali. Per le famiglie, dunque, nulla cambierà nell’immediato. Al contrario, la nuova forma giuridica, unita alla crescente partecipazione di volontari e professionisti, renderà possibile un potenziamento delle attività e una loro pianificazione nel medio-lungo termine, con maggiori opportunità di formazione e di intervento.
Rimane centrale la collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che ha sempre rappresentato un partner imprescindibile. Con la trasformazione in Fondazione, sarà possibile valutare forme di collaborazione ancora più strutturate, sempre nell’interesse dei piccoli pazienti. In particolare, è allo studio un nuovo progetto volto ad ampliare la capacità di accoglienza, per offrire ospitalità a oltre venti famiglie di pazienti non residenti, rispondendo così a un bisogno sempre crescente.
La Fondazione adotterà una governance più strutturata, con un Consiglio di Amministrazione, un Advisory Board e un Collegio dei Revisori, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Questo assetto garantirà maggiore trasparenza, solidità e capacità di pianificare progetti di lungo periodo, qualità che hanno sempre caratterizzato l’Associazione e che ora potranno essere ulteriormente rafforzate grazie a una maggiore stabilità patrimoniale.
Anche le modalità di sostegno resteranno invariate: i donatori potranno continuare a contribuire con il 5×1000 utilizzando l’attuale codice fiscale, mentre la forma di Fondazione consentirà di accettare anche donazioni patrimoniali e lasciti testamentari, offrendo significativi benefici fiscali a chi sceglie di supportare la missione della Casa di Davide. Per informazioni, donazioni o per diventare sostenitori è possibile consultare il sito associavattini.it.
La trasformazione in Fondazione non rappresenta quindi una rottura, ma un’evoluzione naturale. È la conferma di un impegno nato dal desiderio di trasformare la fragilità in forza, la solitudine in accoglienza, il timore in speranza. E oggi, con una struttura ancora più solida e una visione proiettata al futuro, la Casa di Davide continua ad essere – e vuole esserlo sempre di più – un luogo dove ogni bambino può sentirsi a casa nel momento più difficile della propria vita.
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