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L’Assessore Venturini al congresso regionale della Società Italiana di Pediatria Ospedaliera

1 minuti di lettura

L’assessore alla Coesione sociale Simone Venturini è intervenuto in rappresentanza dell’Amministrazione comunale al congresso regionale della Società Italiana di Pediatria Ospedaliera. L’evento si è svolto nel pomeriggio di oggi, 29 ottobre, nella Sala San Domenico dell’Ospedale Civile SS. Giovanni e Paolo. Ad introdurre i lavori, il presidente nazionale della SIPO, Domenico Perri, il consigliere nazionale della stessa associazione, Maurizio Pitter e il segretario nazionale del Gruppo di Studio Qualità delle Cure Pediatriche Luigi Memo. 

“Ci tenevo ad esprimere il mio apprezzamento e quello dell’Amministrazione per aver organizzato in città questo evento, che si inserisce in un momento particolare della nostra vita, come paese e come comunità – ha esordito Venturini nel suo intervento – Parlare di pediatria ci porta a interrogarsi su cosa i bambini abbiano visto e vissuto in questi due anni di pandemia, e come ciò abbia avuto un impatto su di loro, dal punto di vista psicologico e delle relazioni umane.

Tutti noi abbiamo pagato un prezzo pesante a causa della pandemia – ha proseguito l’assessore – ma quello più alto lo hanno sostenuto proprio loro, le persone più fragili e i bambini, che hanno perso due anni di vita, esperienze e relazioni che solitamente compiono in quella fascia di età. Dobbiamo essere capaci tutti di aiutarli a curare queste ferite. Voi medici lo siete, ma tocca anche a noi amministratori, al mondo della scuola, dello sport e dei corpi intermedi, impegnarci in questo senso. Siete anche fondamentali – ha poi concluso Venturini rivolgendosi ai medici presenti – come antenna per captare eventuali disagi che a volte i genitori non riescono a capire. Grazie davvero per tutto quello che fate”.

Nella prima delle due giornate del congresso, quella odierna, i professionisti dell’area pediatrica hanno discusso delle più recenti novità introdotte in campo diagnostico e terapeutico per la cura di patologie rare o croniche che riguardano i bambini. Nella seconda, in programma domani, si parlerà invece di come ridisegnare le cure per infanzia e adolescenza, specie a seguito delle difficoltà emerse a causa della pandemia da Covid-19, ipotizzando un nuovo sistema multidisciplinare e valorizzando alcuni esempi virtuosi del territorio veneto ma non solo.

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