Silver Economy, ovvero l’economia d’argento che non è altro che il sistema economico finalizzato a potenziare e orientare i bisogni delle persone anziane. E vale almeno 5,7 trilioni di euro
Entro il 2025 questo l’orizzonte, con un valore stimato di 5,7 trilioni di euro, che tanto per rendere l’idea vale un terzo dell’intero PIL dell’UE, la Silver Economy si attesterà come autentico protagonista dell’economia globale, con un impatto sempre più performante su settori come finanza, tecnologia e sanità.
LA DEMOGRAFIA
Una delle sfide più importanti a livello globale è senza ombra di dubbio quella della dinamica demografica, visto che negli ultimi decenni il progresso ha portato oltre a discutibili ritmi di vita “poco civili“, ad un’alta qualità di vita con conseguente aumento della longevità, attribuendo oneri e onori, perché “vecchio“ è bello ma va indubbiamente coniugato con salute e benessere.
Il NUOVO FUTURO
Inteso come nuovo futuro post lavorativo, che dovrebbe includere attività imprenditoriali più disimpegnate, senza il pressing di risultati o profitti e il volontariato, il tutto rivolto ad ottimizzare le potenzialità coniugate alla longevità, allontanando spettri come depressione o isolamento sociale, condizioni tipiche di un pensionamento pervaso da una salute cagionevole e da un totale disimpegno lavorativo.
OPPORTUNITÀ
Una delle conseguenze di questo fenomeno è quella relativa ai consumi. Destinati ad aumentare in maniera esponenziale, consolidando sempre di più un mercato denso di opportunità, per tutti quelli che vorranno fare impresa rivolgendosi al target degli anziani per soddisfare bisogni. Al contempo una grande chances sarà quella di attingere all’ esperienza di questa fascia di popolazione. Un doppio binario che potrebbe fornire numeri importanti.
UN PIANETA RIVISTO
Non solo boomer, pensioni al minimo o un problema per il welfare, la visione dell’avanzare dell’età passa esclusivamente per la revisione del ruolo degli anziani nella società, non più relegati a comprimari, come gli atavici modelli senescenti prevedevano, ma da attori che disegnano il proprio presente in maniera attiva, con desiderio, motivazione ed interesse.
Perché questa volta il progresso attraversa l’età.
Photo credit by Pixabay
Zero Biscuit di MauroLama
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