Le cale, ovvero le insenature più belle, talvolta sconosciute, difficili da raggiungere e conquistare nella splendida Sardegna, ne abbiamo selezionate cinque, ma la lista appare lunghissima
Cala Mariolu
Tra le più suggestive cale della Sardegna Cala Mariolu, dal nome che pare derivi da una foca monaca intenta a rubare sistematicamente ad un pescatore il pescato custodito in un piccolo anfratto, si caratterizza oltre alla natura pressoché intatta, dalla presenza di un fondale sabbioso e basso con una vera e propria infinità di sassolini bianchi e rosa. Da non portare a casa.

Cala Luna
Per i sardi si impone come la gita del fuori porta, dove a pasquetta o a ferragosto è d’obbligo presentarsi e trascorrere tutta la giornata, adornati da un mare cristallino e da un arenile che ha nel suo destino imperscrutabile il fondale basso con ciottoli bianchissimi. In compagnia delle splendide grotte che proteggono, specie con le temperature alte.

Cala Sinzias
Tra la pineta di eucalipti e una sabbia bianca strepitosa è la spiaggia per antonomasia, desiderata per poi essere ammirata, vanto sardo e italico per quello che si definisce mare, tra Villasimius e Costa Rei. Assolutamente imperdibile.

Cala Goloritzè
Non propriamente facile da raggiungere, ma una volta approdati lo spettacolo è assicurato, da un sentiero selvaggio colmo di ulivi, la spiaggia propone mistero e colori che avrebbero fatto della pittura impressionista una fortuna. E il mare di un azzurro unico e indescrivibile, Goloritzè appunto.

Cala Sisine
Assolutamente da raggiungere in barca, e può essere un pregio o un limite, spicca come una vera e propria chicca sul versante orientale dell’isola, immersa tra azzurro e falesie della Serra Ovra. Da non mancare, incontaminata e selvaggia, pura.

Photo Credit by Wikipedia
Zero Biscuit di Mauro Lama
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