CulturaItalia MondoSlide-main

La Reggia di Caserta è il primo museo in Italia a firmare il Manifesto della comunicazione non ostile

2 minuti di lettura

“Le parole sono uno strumento fondamentale per relazionarsi in una società” – afferma Tiziana Maffei direttore generale della Reggia di Caserta – “Il linguaggio non è mai neutro. La comunicazione per il Museo, Istituto al servizio della società e del suo sviluppo, è una funzione fondamentale di costruzione del pensiero critico. Aderiamo dunque con convinzione al Manifesto della comunicazione non ostile dell’associazione Parole O_Stili per farci promotori di un messaggio di inclusione e pacificazione”.

​”Siamo molto emozionati: accogliere nella nostra community un simbolo della bellezza e dell’arte del nostro Paese è per noi motivo di profondo orgoglio. Perché consapevolezza e cambiamento sono due elementi imprescindibili dello sviluppo culturale e etico di una comunità.” dichiara Rosy Russo, fondatrice di Parole O_StiliCi auguriamo che ora anche altre realtà del mondo museale italiano e internazionale possano farsi portavoce di una comunicazione consapevole e non ostile per contrastare atteggiamenti negativi e stigmatizzanti tanto diffusi in rete e sui social network”.

Proprio dagli account social della Reggia di Caserta e di Parole O_Stili nei giorni scorsi è partita una call to action per invitare altri importanti musei internazionali a condividere e sottoscrivere il Manifesto della comunicazione non ostile. Sono stati coinvolti nell’azione il Palazzo Reale Napoli, i Musei Reali Torino, la Reggia di Versailles e il Patrimonio Nacional di Spagna.

Parole O_Stili lavora con le scuole, le università, le imprese, le associazioni e le istituzioni nazionali e territoriali per diffondere le pratiche virtuose della comunicazione online e per promuovere una consapevolezza diffusa delle responsabilità individuali.

Questi i dieci punti: 

  • Virtuale è reale, dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona;
  • Si è ciò che si comunica, le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano;
  • Le parole danno forma al pensiero. Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso;
  • Prima di parlare bisogna ascoltare. Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura;
  • Le parole sono un ponte. Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri;
  • Le parole hanno conseguenze. So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi;
  • Condividere è una responsabilità. Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi;
  • Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare. Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare;
  • Gli insulti non sono argomenti. Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi;
  • Anche il silenzio comunica. Quando la scelta migliore è tacere, taccio. 

Il manifesto ha diverse declinazioni per aziende, scuola, infanzia, inclusione, sport, politica, pubblica amministrazione, scienza ed è tradotto in 35 lingue.

Articoli correlati
Slide-mainSport

Nuoto, 35 medaglie: Italia Campione d'Europa

2 minuti di lettura
3.28.46. 4 secondi e passa alla Francia che arriva a 3.32.50. Praticamente il vuoto. Con 57.72 Nicolò Martinenghi nella sua frazione ha…
MargheraMestreSlide-mainTutela del CittadinoVenezia

Allerta meteo: da domani pomeriggio a venerdì mattina possibili temporali associati a rovesci, vento forte e grandine

1 minuti di lettura
La Protezione civile del Comune di Venezia, sulla base dei dati del Servizio meteorologico del Centro funzionale decentrato (CDF) della Regione Veneto,…
CulturaMestreSlide-main

La Biblioteca di Carpenedo Bissuola si rifà il look

2 minuti di lettura
Al via dal prossimo 19 agosto i lavori di ristrutturazione edilizia della Biblioteca di Carpenedo Bissuola. L’intervento è finanziato, per complessivi 200.000…

    RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
    ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!