Si inerpica a gamba tesa nella sbornia quotidiana che ci avviluppa nella pandemia e suscita dilemmi e curiosità.
Le immagini della nave enorme portacontainer Ever Given incagliata all’imbocco del Canale di Suez, diventano virali e super commentate con inattesi sfondi di meme. Quanta fragilità emerge nei meccanismi e nelle dimensioni dell’infrastruttura delle spedizioni navali, tanto fondamentali quanto influenti nella vita quotidiana di noi e praticamente invisibile a chiunque non ci abbia a che vedere con il lavoro. Insomma un incaglio banale e imprevedibile che manda in ambasce l’economia mondiale e tanta attenzione da parte di tutti noi, quasi a voler sbrogliare la matassa ma totalmente impotenti. Le cause? È presto, si parla di imperizia, fattori atmosferici, ambientali, vedi la conformazione ma un dato è certo l’enorme nave è incastrata e per ora non si muove. Ruspe, battelli-draga, draghi rimorchio ma sembra non bastare, si attendono rinforzi per risolvere una faccenda insolita, la nave ha la sua chiglia messa di traverso, cubi di fango di troppo e blocchi commerciali. Carlo Magno il rimorchiatore italiano che partecipa ai lavori è all’opera, occorrerà dedizione e buona sorte.
Zero Biscuit di Mauro Lama
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