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La Grande Guerra di Hemingway a Treviso e i memoriali

3 minuti di lettura

Hemingway fu un volontario della croce rossa americana che, nel 1918 fu mandato in Italia, la città di Treviso rappresenta un luogo fondamentale per Ernest Hemingway durante il suo viaggio, per un episodio drammatico: Hemingway fu ferito da un bombardamento aereo proprio mentre si trovava in città, segnando per sempre la sua vita. Tutto ciò è testimoniato dai memoriali.

TREVISO. Ernest Hemingway (1899-1961) è stato uno degli scrittori più influenti del XX secolo, noto per il suo stile asciutto e diretto, che ha rivoluzionato la narrativa moderna. Nato a Oak Park, Illinois, il giovane Hemingway sviluppò presto una passione per l’avventura, il giornalismo e la scrittura, elementi che avrebbero caratterizzato la sua intera esistenza.

Dopo aver lavorato come giornalista per il Kansas City Star, nel 1918 si arruolò come autista di ambulanze della Croce Rossa in Italia durante la Prima Guerra Mondiale. Ferito gravemente sul fronte italiano, venne decorato per il suo coraggio, ma l’esperienza lasciò un segno profondo in lui e influenzò molte delle sue opere, tra cui Addio alle armi (1929), un romanzo ispirato alla sua esperienza bellica e alla sua storia d’amore con un’infermiera.

Dopo la guerra, Hemingway si trasferì a Parigi negli anni ’20, dove entrò in contatto con la comunità di scrittori e artisti espatriati che Gertrude Stein definì la “Generazione Perduta”. Qui affinò il suo stile e pubblicò Fiesta – Il sole sorgerà ancora (1926), un ritratto disilluso della gioventù post-bellica.

Sempre attratto dai conflitti e dalla loro epica umana, Hemingway lavorò come corrispondente durante la Guerra Civile Spagnola e la Seconda Guerra Mondiale. La sua esperienza nella guerra di Spagna ispirò Per chi suona la campana (1940), un romanzo potente sulla lotta contro il fascismo.

Nel 1952 pubblicò Il vecchio e il mare, una toccante allegoria sulla perseveranza e la lotta dell’uomo contro la natura. Il libro ottenne un enorme successo e gli valse il Premio Pulitzer nel 1953, seguito dal Premio Nobel per la Letteratura nel 1954.

Dopo una vita intensa, segnata da successi ma anche da profonde crisi personali e problemi di salute, Hemingway si tolse la vita nel 1961, nella sua casa di Ketchum, Idaho.

Il suo stile essenziale e la sua capacità di raccontare le emozioni con una prosa minimalista hanno influenzato generazioni di scrittori. Hemingway è ancora oggi un’icona della letteratura mondiale, simbolo di avventura, coraggio e un modo di scrivere che ha segnato un’epoca.

Per celebrare il suo passaggio nella città di Treviso è possibile andare a vedere i luoghi dove Hemingway passò e ricordarlo grazie a monumenti celebrativi.

Oggi, il cammino che ripercorre i luoghi più significativi della sua esperienza in Italia è conosciuto come “Itinerario Hemingway”. Questo percorso si snoda tra le colline trevigiane, in un paesaggio che oggi sereno, ma che nel 1917 e nel 1918  fu pieno di battaglie cruente. L’itinerario collega i luoghi della sua esperienza sul fronte del Piave, partendo da San Donà di Piave fino ad arrivare a Bassano del Grappa, toccando anche la città di Treviso, dove Hemingway si recò in ospedale per un infortunio subito durante una delle battaglie. 

Treviso, è una città storica e culturalmente ricca, custodisce numerosi memoriali e monumenti che testimoniano il sacrificio dei suoi cittadini durante la Grande Guerra. Il cimitero di guerra di Giavera del Montello, situato nei pressi della città, è uno dei luoghi più significativi di memoria. Qui riposano migliaia di soldati italiani, austriaci e di altre nazionalità, che hanno combattuto sul fronte del Piave. Ogni lapide racconta una storia, una vita spezzata per colpa della guerra, un sacrificio che non può e non deve essere dimenticato. Un altro punto di riferimento importante è il Museo della Battaglia di Monte Grappa, che si trova sulla cima della montagna che ha visto alcuni dei combattimenti più feroci durante la guerra. 

Museo della Battaglia di Monte Grappa, fonte: Montegrappa.org

Il museo raccoglie una vasta collezione di reperti, fotografie e testimonianze della guerra, permettendo ai visitatori di comprendere meglio le difficoltà e il dolore vissuti dai soldati.

Possiamo trovare il monumento dei caduti di guerra in Piazza dei Signori, che pur non essendo un monumento esclusivamente per Hemingway, commemora tutti i caduti di guerra e coloro che hanno perso la vita per colpa di essa.

A Bassano del Grappa, una città vicina a Treviso, ha un parco dedicato a Hemingway, che rappresenta il legame dell’autore con la zona. Hemingway trascorse del tempo nelle vicinanze durante la guerra, e questo parco è stato creato per ricordare la sua connessione con l’Italia e le sue esperienze di guerra. Anche se non si trova direttamente a Treviso, questo parco è un luogo che celebra l’impatto che la guerra ebbe sulla vita e sulla scrittura di Hemingway.

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