Un viaggio tra storia, tecnologia e sguardo fotografico per capire come l’immagine ha trasformato il modo di studiare, conservare e raccontare l’arte
TREVISO- Giovedì 16 ottobre 2025 alle ore 18, a Casa Robegan (via Antonio Canova 38, Treviso), si terrà l’incontro “La fotografia digitale e i luoghi d’arte”, un appuntamento dedicato al ruolo dell’immagine fotografica nello studio, nella tutela e nella divulgazione dell’arte. L’evento è promosso dalla Fondazione Giuseppe Mazzotti, in collaborazione con la rivista Fragmenta. Studi trevigiani di scienze storico-artistiche e archeologiche e Antiga Edizioni, e vedrà come relatori i fotografi Arcangelo Piai e Corrado Piccoli. Interverranno anche Marco Chiarelli per la Fondazione Mazzotti e Rossella Riscica per la rivista Fragmenta.
Da oltre 150 anni la fotografia è un linguaggio fondamentale per comprendere l’arte: permette di osservare dettagli invisibili a occhio nudo, di confrontare opere lontane, di documentarne lo stato conservativo e le trasformazioni nel tempo. Nel corso della storia, l’immagine fotografica non ha solo accompagnato l’arte, ma ne ha profondamente cambiato il modo di leggerla, studiarla e comunicarla. Fondi fotografici storici come quelli dei Fratelli Alinari, dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini o il Foto Archivio Storico Trevigiano (FAST) – che conserva anche i fondi di Luigi Coletti e Giuseppe Mazzotti – testimoniano l’enorme valore culturale e scientifico della fotografia nell’ambito storico-artistico.
Oggi le immagini sono uno strumento di lavoro essenziale per storici dell’arte, restauratori, architetti, curatori e studiosi. Sono indispensabili nelle pubblicazioni, nelle riviste specialistiche, nei cataloghi di mostre e, sempre più spesso, nelle piattaforme digitali. L’incontro di Casa Robegan proporrà un excursus storico sul rapporto tra fotografia e arte, mostrando casi emblematici in cui l’innovazione tecnologica ha trasformato il modo di rappresentare il patrimonio. Un momento centrale sarà il confronto tra due campagne fotografiche sugli affreschi della pieve di San Pietro di Feletto, realizzate a circa vent’anni di distanza: la prima da Elio e Stefano Ciol, la seconda dagli stessi Piai e Piccoli. Attraverso questo confronto sarà possibile osservare come lo sguardo, gli strumenti e la resa dell’immagine siano cambiati nel passaggio dall’analogico al digitale.
I due protagonisti dell’incontro vantano una lunga esperienza nel campo della fotografia d’arte. Arcangelo Piai, fotografo professionista dal 1989, si occupa di fotografia industriale, di paesaggio, d’architettura e documentazione storico-artistica, con libri, mostre e collaborazioni con importanti istituzioni. Corrado Piccoli, laureato in Ingegneria con studi di Architettura, affianca dal 1991 l’attività di progettista a quella di fotografo, collaborando da quasi vent’anni con la Fondazione Benetton Studi Ricerche su campagne fotografiche dedicate al paesaggio e alla città. Insieme, Piai e Piccoli hanno realizzato la campagna fotografica per “Treviso urbs picta”, oltre a numerosi altri progetti di documentazione del patrimonio.
L’iniziativa si collega alla missione della rivista Fragmenta, pubblicazione annuale dedicata agli studi storico-artistici e archeologici su Treviso e il suo territorio. La rivista ospita saggi su arte, architettura, restauro, archeologia ed economia dei beni culturali, con l’obiettivo di stimolare il dibattito scientifico e promuovere la divulgazione degli studi più aggiornati. Grazie a un comitato scientifico autorevole e alla revisione double blind peer review, Fragmenta garantisce la qualità dei contributi, mantenendo al tempo stesso un taglio moderno e accessibile che favorisce il dialogo tra studiosi e appassionati.
L’incontro di Casa Robegan sarà quindi un’occasione preziosa per riflettere su come la fotografia, nel suo passaggio dalla pellicola al digitale, abbia ridefinito il nostro modo di osservare, conservare e raccontare l’arte. Un dialogo tra storia e tecnologia, tra memoria e innovazione, tra sguardo estetico e rigore scientifico.
Giovedì 16 ottobre 2025, ore 18.00 – Casa Robegan, Treviso.
Un invito a scoprire come l’obiettivo fotografico continua a svelare e proteggere i luoghi dell’arte.
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