Dall’alba in Giappone alla notte di Miami, passando per Austin. Andrea Kimi Antonelli, Marco Bezzecchi e Jannik Sinner. Tre vittorie di ragazzi italiani e uno sguardo alla Nazionale di Gattuso
Una domenica incredibile per i colori azzurri. Andrea Kimi Antonelli a Suzuka vince il suo secondo Gran Premio di fila. Era dai tempi mitologici di Ascari (nel 1953) che un italiano non otteneva questo risultato. Per di più a soli soli 19 anni, 7 mesi e 4 giorni sale in cima alla classifica piloti diventando il più giovane a riuscirci, andando per di più a detronizzare Lewis Hamilton che ci era riuscito all’epoca ventiduenne.
Marco Bezzecchi vincendo ad Austin entra nella ristretta cerchia dei piloti nella classe regina della Moto Gp a trionfare per cinque volte consecutive (considerando le ultime due gare della scorsa stagione) e consolida la vetta della classifica. In più il record di averli conclusi tutti in testa dal primo giro. Tanto per far un paragone, era dal 2014 con Marc Márquez che un pilota non vinceva le prime tre gare stagionali.
Infine Jannik Sinner vince a Miami e fa il Sunshine Double. Il tennista azzurro diventa così il primo atleta della storia a far la doppietta dei 1000 americana senza perdere nemmeno un set. Per di più l’altoatesino si porta a soli 1190 punti da Carlos Alcaraz con la possibilità ora di tornare Numero 1 al mondo già alla fine del prossimo torneo a Montecarlo.
Per concludere la splendida giornata Sinner, come fatto la settimana scorsa a Indian Wells, dedica poi la vittoria a Kimi ma non solo, questa volta aggiunge anche il nome del Bez e l’Italia.
La Nazionale maschile di calcio italiana è infatti attesa domani dall’ultimo gradino per tornare finalmente a un Mondiale dopo 12 lunghi anni. L’ultima immagine iridata è infatti quella di Chiellini che mostra il collo all’arbitro dopo il morso ricevuto da Luis Suarez durante la partita tra Italia e Uruguay in Brasile. Ere fa insomma.
Un risultato impensabile solo fino a un paio di anni fa. Tre ragazzi giovani e italiani che dominano le classifiche di tutto il mondo a cui potremmo aggiungere i vari assi azzurri dell’atletica, del nuoto, volley, basket, sport invernali, rugby, baseball e praticamente quasi tutti gli sport.
E infine il calcio, per anni lo sport trascinatore e più seguito del Bel Paese. Fucina di campioni, gioie e di sogni. Siamo passati dall’essere il Campionato più bello e competitivo del Mondo a uno in cui i grandi vecchi vengono per fare gli ultimi scampoli di carriera, un po’ come gli Usa. Gli Azzurri bravi giocano quasi tutti in Inghilterra impoverendo ancora di più la nostra Serie A in cui i giovani non trovano comunque posto se non rare eccezioni.
E forse il problema più grande è proprio questo. Il CT Gattuso già nella scorsa partita vinta con l’Irlanda del Nord ha messo in campo nel secondo tempo i giovani Pio Esposito, Palestra e Pisilli. Vada come vada, è dai giovani e dai loro sogni che bisogna ripartire. Mondiale o meno.
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