Il Festival Mythos 2026 prende il via a Treviso con la rassegna Olimpia e la Settima Arte, un percorso che unisce cinema e sport, raccontando storie di atleti e competizione attraverso lo sguardo dei grandi registi. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Associazione Cineforum Labirinto e con il sostegno di Banca Prealpi SanBiagio, si svolgerà al Teatro La Stanza
TREVISO. Sarà il cinema delle origini di Stanley Kubrick ad aprire, giovedì 26 marzo a Treviso, la nuova rassegna Olimpia e la Settima Arte, tra le novità più significative del Festival Mythos 2026. Un inizio che non è solo programmatico, ma dichiaratamente simbolico: tornare alle radici di uno dei più grandi autori del Novecento per raccontare, attraverso lo sport, la nascita di uno sguardo cinematografico destinato a cambiare la storia del cinema.
Al Teatro La Stanza, alle 20.30, il pubblico avrà l’occasione rara di vedere sul grande schermo Day of the Fight, il primissimo lavoro di Kubrick. Girato nel 1951 e nato da un servizio fotografico per la rivista Look, il cortometraggio segue il pugile Walter Cartier nelle ore che precedono un incontro decisivo. È già tutto lì: l’attenzione quasi ossessiva per il dettaglio, il ritmo costruito sul tempo dell’attesa, la tensione tra corpo e destino.
Il pugilato, più che uno sport, diventa una condizione esistenziale. Kubrick osserva, non giudica, e costruisce un racconto asciutto, quasi documentario, che anticipa la sua futura poetica.
Giovedì 26 marzo – Kubrick e il pugilato
La serata inaugurale è dedicata a Stanley Kubrick, con la proiezione del cortometraggio Day of the Fight (1951), tratto da un servizio fotografico per Look, che segue il pugile Walter Cartier nelle ore che precedono un importante incontro.
Segue il primo lungometraggio di Kubrick, Il bacio dell’assassino, noir che racconta la vita del pugile Davey Gordon e il destino che lo attende dopo una sconfitta cruciale. La serata sarà commentata dal professor Marco Bellano dell’Università di Padova.
Giovedì 9 aprile – “Machan” di Uberto Pasolini
Il film Machan racconta la storia vera di due amici dello Sri Lanka che, pur non essendo atleti, creano una squadra di pallamano fasulla per partecipare a un torneo in Germania e cercare un futuro migliore. Un racconto tra ironia e determinazione, dove lo sport diventa mezzo per affrontare la vita e i suoi ostacoli.
Giovedì 7 maggio – “Appuntamento a Belleville” di Sylvain Chomet
Il ciclo si chiude con il film d’animazione Appuntamento a Belleville, candidato agli Oscar. La storia segue Champion, giovane ciclista cresciuto sotto l’attenta guida della nonna, mentre affronta sfide incredibili nel sogno di partecipare al Tour de France. La fatica, la passione e la lealtà diventano protagoniste sullo schermo in uno stile visivo poetico e originale.
La rassegna offre così un dialogo tra passato e presente, tra il cinema classico di Kubrick e le narrazioni moderne, mettendo in luce i valori universali dello sport: fatica, resistenza, caduta e riscatto, raccontati con intensità e poesia.
Tutte le proiezioni: Teatro La Stanza, Treviso, ore 20.30, ingresso a offerta libera. Prenotazione consigliata: [email protected].
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