Per la prima volta anche contributi scientifici degli studenti accanto a quelli di grandi nomi della Psicologia internazionale come Abram e Argüero Su: realtà virtuale, psicoterapia, legalità, mindfulness, IA e spiritualità simbolica
VENEZIA. Che impatto hanno l’Intelligenza Artificiale e la Realtà Virtuale sul benessere psicofisico delle persone? Se ne è parlato a Venezia, il 17 maggio, durante il congresso internazionale “Global Frontiers in Psychological Research: Emerging Trends and Challenges”, promosso dall’Istituto Universitario Salesiano di Venezia (IUSVE) nella sede di Mestre, dalle 8:30 alle 18:30.+
L’appuntamento rappresenta una novità assoluta nel panorama accademico nazionale e internazionale, sia per l’alto profilo scientifico degli ospiti coinvolti, sia per l’approccio formativo innovativo che vede protagonisti anche gli studenti universitari. Per la prima volta, infatti, giovani in formazione non saranno semplici uditori, ma coautori e relatori di lavori scientifici, affiancando accademici e professionisti affermati in presentazioni orali e sessioni poster.
Un’impostazione rara nei grandi congressi internazionali, che testimonia la volontà concreta dello IUSVE di integrare didattica, ricerca e formazione sul campo, mettendo davvero gli studenti al centro.
A inaugurare i lavori saranno due ospiti di rilievo internazionale:
- il professor Ken Abrams del Carleton College (Minnesota, USA), noto per le sue ricerche sull’impiego della realtà virtuale nella prevenzione del disturbo post-traumatico da stress;
- la professoressa Aimée Argüero Fonseca dell’Universidad Autónoma de Nayarit (Messico), fondatrice del servizio di telepsicologia dell’ateneo e direttrice del laboratorio “PsicoCiencias”, attiva nei settori della psicologia cognitiva e sperimentale.
Il congresso si articolerà in una sessione plenaria mattutina e in sessioni di comunicazioni orali e workshop tematici pomeridiani, distribuiti tra l’Aula Magna e le aule del Palazzo IUSVE.
I contenuti abbracciano l’intero spettro della psicologia contemporanea, con una visione integrata e pluridisciplinare che unisce psicologia, neuroscienze, pedagogia, sociologia e diritto.
Ampio spazio sarà dedicato alle tematiche sociali più attuali – dalla violenza di genere al rapporto tra adolescenti e mondo digitale, dalle cure palliative agli interventi assistiti con animali – e particolare attenzione verrà riservata all’innovazione tecnologica, con laboratori e approfondimenti sull’uso della realtà virtuale e dell’intelligenza artificiale nelle pratiche cliniche, educative e forensi.
L’evento si propone dunque come crocevia tra sapere scientifico, responsabilità sociale e nuove frontiere tecnologiche, offrendo un’esperienza formativa di alto profilo a ricercatori, studenti e operatori del settore.
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