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Venezia

Inaugurata la stanza di Zurigo in omaggio a Zoran Mušič

2 minuti di lettura
Dopo anni di incuria e di abbandono è stata restituita al pubblico la “stanza di Zoran”, ricomposta ora a Palazzo Fortuny come elemento centrale di una mostra-omaggio al suo autore Zoran Mušič (Bocavizza, 1909 – Venezia, 2005). Il pittore e incisore sloveno ricevette da parte delle sorelle Dornacher, l’incarico di decorare il seminterrato della loro villa a Zollikon, nei pressi di Zurigo. L’insieme doveva costituire un esempio di “opera d’arte totale”: oltre alle pitture su intonaco, tela di lino e juta, l’artista disegnò i motivi decorativi ricamati sulle tende e sulla tovaglia che ornavano la sala.
 
Alcuni mobili, seppure non progettati da lui, furono scelti con il suo accordo a completamento dello spazio destinato a riunioni conviviali: dai motivi dalmati di donne a cavallo, col parasole, agli asinelli e cavallini nel paesaggio roccioso o danzanti nel vuoto; dai traghetti affollati di cavalli o bovini alle fasce decorative a losanghe, righe, volute, tondi o scandole; e poi le vedute di Venezia: le cupole e la facciata della Basilica, Palazzo Ducale, balaustre, archi, i portici della piazza, il Bacino di San Marco, San Giorgio, la Dogana, i bragozzi.
 
Grazie all’intervento di Paolo Cadorin, cognato di Mušič, direttore del dipartimento di restauro del Kunstmuseum di Basilea, che ha supervisionato lo stacco degli intonaci, il loro trasferimento su pannelli alveolari in alluminio e il recupero delle tele e degli arredi, la stanza è stata ricostruita al Museo Fortuny.
L’inaugurazione è avvenuta venerdì scorso alla presenza della presidente della Commissione consiliare Cultura, Giorgia Pea e della direttrice del Museo Daniela Ferretti.
 
Nel ringraziare a nome della città, tutti coloro i quali – le donne presenti in particolare – con generosità e passione, hanno reso possibile la realizzazione della mostra, la presidente Pea ha dichiarato: “In questa mattinata inondata di sole ho l’onore di inaugurare la Primavera a Palazzo Fortuny assieme alla direttrice Daniela Ferretti, che con Francesco Poli, ha curato questa doppia esposizione in ricordo di Ida Barbarigo con le opere del marito Zoran Mušič e la collezione Merlini, una delle maggiori raccolte private d’arte sul novecento nazionale.
Così Palazzo Fortuny è – ancora una volta – una realtà che va ben oltre un semplice museo. Si tratta infatti di un luogo di incontro, di confronto e di scambio in cui le opere e le persone dialogano tra loro, arricchendosi a vicenda e lasciando a ciascun visitatore un prezioso bagaglio di emozioni e stimoli da custodire nell’anima. In questo magnifico contesto, animato da inestimabili opere, si respira sempre lo straordinario profumo dell’arte e dell’amore per Venezia.
L’auspicio è che iniziative come queste contribuiscano ad attrarre un turismo sempre più qualificato nella nostra amatissima città, dando sempre più spazio a chi vuole proteggerla e rispettarla come merita, oggi più che mai”.
 
La mostra resterà aperta fino al 23 luglio.

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