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Immobile occupato abusivamente ma il Comune non fa nulla per ristabilire la legalità

2 minuti di lettura

Prendiamo spunto dal gesto del Cardinale che ha infranto i sigilli in un palazzo di Roma occupato abusivamente da persone indigenti, per segnalare ai moglianesi una vicenda ai limiti del grottesco e per alcuni versi analoga, che si trascina da più di due anni tra l’indifferenza e l’inerzia delle Autorità competenti.

 

Il fatto

Il fatto ci viene segnalato dal dott. Stefano Weisz. “Nel 2016  due fratelli di origine serba – racconta Weisz – proprietari di una piccola azienda edile, con la scusa di voler acquistare un ufficio, contattavano la signora proprietaria dei locali e con astuti sotterfugi ed approfittando della buona fede della donna, e con la scusa di entrare nell’immobile per rendersi conto dei lavori da eseguire per adeguarlo alle loro esigenze, si facevano consegnare le chiavi”.

 

La proprietaria

“La proprietaria la sera stessa ha dovuto assentarsi per alcuni giorni, ma al suo ritorno aveva l’amara sorpresa di scoprire che uno dei due fratelli si era installato nell’immobile con tutta la sua famiglia. Non solo aveva asportato i mobili, gli arredi, attrezzature e documenti preesistenti nei locali, eseguito dei lavori, senza permessi, che riteneva necessari per godere dell’abitazione”.

 

I reati

“Vari i reati commessi in questo caso: circuito ed imbrogliato l’anziana proprietaria, derubata dei beni mobili, anche di valore, contenuti nell’immobile, eseguito lavori edili senza autorizzazione, occupato un immobile illegalmente cambiando addirittura la serratura della porta d’ingresso. Attualmente abitano in un immobile destinato ad uso direzionale e non residenziale espropriando la legittima proprietaria con la frode e con l’inganno.”.

 

La denuncia

“Dopo vari inutili tentativi della proprietaria di giungere ad una composizione amichevole della situazione, – prosegue Weisz – la signora si è rivolta con un esposto alla Procura della Repubblica di Treviso che a sua volta a trasmesso il fascicolo per competenza alle Autorità comunali di Mogliano. La Polizia locale dopo indagini ha rilevato nella fattispecie solo l’abuso edilizio trascurando l’illegitimità della permanenza degli occupanti in locali in uso stabile dirigenziale e non già residenziale.”.

 

“Sono passati ormai due anni ma tutto tace e gli abusivi, che non sono degli indigenti, continuano impunemente nella loro occupazione protetti dall’assenza di una adeguata e doverosa azione delle Autorità cittadine competenti per ripristinare la legalità. Queste persone stanno godendo del tutto gratuitamente del bene scippato fraudolentemente”.

 

L’ingiunzione

“Infine – conclude Weisz –  la proprietaria si è vista recapitare dall’amministratore del condominio un’ingiunzione di pagamento per oltre 6.000 euro per la perdurante morosità degli occupanti. Ritengo che uni dei doveri fondamentali di un sindaco sia la vigilanza dell’illegalità, presupposto indispensabile per assicurare ai cittadini la pace sociale e la sicurezza”.

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