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Il terzo ruggito della tigre

3 minuti di lettura

Federica Brignone con il secondo posto nella finale di Sun Valley vince la terza coppa della stagione. Dopo la classifica generale e la discesa, arriva anche la coppa di gigante

SUN VALLEY – Terza coppa in una stagione incredibile, coronata anche dal sogno mondiale. Federica Brignone chiude in bellezza le finali di Coppa del Mondo di Sun Valley andando a vincere anche la Coppa di specialità nel Gigante. Non le bastava quella Generale (vinta già nel 2020 ma non festeggiata per la pandemia), non si è accontentata di aver dominato anche la Coppa di discesa. Era rimasta un po’ delusa per aver perso quella in SuperG ma arrivare davanti a una Lara Gut-Behrami in questo stato di forma era impossibile.

Ed ecco la tigre arrivare sul traguardo già gioendo per la sua settima coppa in carriera. Le bastava arrivare tredicesima dopo la caduta della sua avversaria Alice Robinson (avanti in classifica di 20 punti rispetto all’azzurra) durante la prima manche. Ma Brignone sfodera gli occhi della tigre e dichiara ai microfoni di Raisport che avrebbe attaccato, per vincere la gara.

Un brivido è passato lungo le schiene di tutti gli appassionati e soprattutto della madre Ninna Quario, ex sciatrice azzurra. Ma con la valdostana ormai si sa. O tutto o niente. Basti pensare che le sue statistiche nel Gigante quest’anno sono state di cinque vittorie e tre uscite di pista. Fino a ieri.

Prima Manche ricca di errori per tutti, tranne che per la svizzera Lara Gut-Behrami. Federica sbaglia ma riesce ad arrivare alla fine con il secondo tempo. Come detto Robinson va fuori, e si dispera. Sofia Goggia arriva quarta al traguardo e dice ad alta voce “Voi siete matti!” per poi dire chiaramente in intervista che era un campo di patate e non una pista da sci.

La neve inizia a sciogliersi, le americane vanno fuori una dietro l’altra. Inizia la seconda manche, come detto a Federica Brignone basta arrivare tredicesima. Non deve però commettere errori, se va fuori vince la neozelandese. E la tigre valdostana centra il miglior tempo della manche. Non abbastanza per acciuffare Lara Gut-Behrami a soli 14 centesimi. Dietro di loro la svedese Sara Hector a 80 centesimi.

È un comunque un secondo posto che vale oro, anzi cristallo. Sedicesimo podio stagionale, superato il record di Alberto Tomba che avvicina anche in quelli complessivi. 85 a 88. Ma ci sarà tempo la prossima stagione. Intanto la trentaquatrenne valdostana si gode la sua seconda coppa di gigante dopo quella conquistata nel 2020.

Finisce a 580 punti, 60 in più di Robinson e a 133 da Hector. Record di punti invece in classifica generale con ben 1594, 322 in più di Gut-Behrami. Terzo posto per l’altra azzurra Sofia Goggia (uscita poi nella seconda manche) con 931. Ma il punteggio potrebbe ancora aumentare. In fondo venerdì c’è la gara conclusiva di slalom, gara in cui non partecipa da anni. Ma chissà, in fondo gli sci li ha portati…

I commenti

È una Federica Brignone raggiante quella che arriva davanti ai microfoni:

“Qualcosina ho tenuto nella seconda, ma sono contentissima del risultato. È la prima volta in carriera che passo il traguardo già esultando. La coppa di gigante era un altro dei miei sogni e si è realizzato. Ho sempre fatto troppi errori nel passato, ma negli ultimi anni sono sempre stata lì vicina. Quest’anno mi sono messa a testa bassa e ho cercato di vincere più gare possibili. Nella prima manche pensavo di avere buttato via tutto, ma il nostro è uno sport davvero difficile, e si gioca sempre sul filo dei centesimi. Avrei voluto vincere anche oggi, ma forse oggi non ho tirato esattamente al massimo. Ho provato a vincere, ma a un certo punto ho anche cercato di non fare errori e di non esagerare. Non mi importava più del risultato. Sono davvero felice della coppa, la terza della stagione. Non posso che essere soddisfatta.

Per me è stata una stagione pazzesca. Questa è stata la coppa più difficile: bisogna fare due manche nella giornata. Bisogna sempre essere sul pezzo e provarci, questo è il gusto. L’altro giorno ho perso la sfida per il superG, però è stato bellissimo. Io vivo per questi momenti di sfida. Il percorso fatto con mio fratello Davide mi ha migliorato come persona ed andiamo avanti insieme. Per me è importantissimo”.

Ordine d’arrivo gigante femminile Cdm Sun Valley (Usa)

Photo Credits: Fisi.org

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Nasce a Venezia e fin da piccola coltiva la passione per lo sport, la scrittura e l'Oriente. Prima cestista, poi calciatrice, infine allenatrice. Lotta da sempre per l'uguaglianza nello sport. Caregiver, convive con 4 gatti maschi
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