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Il primo Summer & Pet Therapy Camp, dove i cani aiutano i bambini con fragilità

2 minuti di lettura

Inizia domani, mercoledì 13 luglio, il primo camp inclusivo organizzato da Onlus Carolina Treviso a Dobbiaco, per dare la possibilità ai bambini di sviluppare e/o riappropriarsi della propria autonomia attraverso l’aiuto di alcuni cani speciali.

L’Associazione, nata circa quattro anni fa, attraverso il progetto “CON UNA ZAMPA SI FA DI PIÙ”, si occupa di bambini che presentano fragilità, aiutandoli a superarle grazie all’aiuto di tre meravigliosi e super addestrati cani: Rock, Charlie e Malik.

“Ciò in cui crediamo è quello che facciamo… investire sul nostro futuro: i bambini”: questo è il motto dell’Associazione Onlus Carolina Treviso.

L’idea di realizzare un camp inclusivo con i cani nasce perché il cane è portatore innato di regole sociali e attraverso di lui i bambini possono conoscere queste regole e apprendere come ognuno, quando è nel proprio ruolo, con le proprie capacità, può esprimere al meglio se stesso.

Sperimentare i ritmi giornalieri che hanno a che fare con i ritmi del cane aiuta a sviluppare il pensiero verso l’altro individuo e le sue esigenze. Allo stesso modo i bambini comprendono le esigenze di un compagno speciale e quindi si aiutano a vicenda facendo squadra e mettendo a frutto le loro eccellenze.

1^ edizione rivolta a famiglie trevigiane con bambini dai 5 ai 12 anni

Questa prima edizione del Summer Camp, rivolta a famiglie della Provincia di Treviso con bambini dai 5 ai 12 anni con difficoltà cognitive, disabilità intellettive e fisiche, si svolgerà presso l’Ostello della Gioventù al Grand Hotel di Dobbiaco, dal 13 al 17 di luglio in collaborazione con i comuni di Treviso e di Dobbiaco.

“Siamo felici di poter ospitare questa importante iniziativa che promuove l’inclusione dei bambini più fragili attraverso il contatto con il “migliore amico dell’uomo” nella speranza che anche i nostri paesaggi contribuiscano ad una maggiore serenità.” Commenta il Sindaco di Dobbiaco Martin Rienzner.

Realizzare questa attività in montagna significa dare la possibilità ai bambini di fare un’esperienza inclusiva in un luogo fuori dall’ambiente abitudinale, liberandosi di barriere fisiche ed emotive, dedicando spazio e tempo al proprio io nel rispetto di sé stessi e di tutto ciò che li circonda.

L’obiettivo è quello di favorire delle esperienze attraverso ciò che la montagna offre nel rispetto della natura, stimolare l’aspetto cognitivo nel bambino, sviluppare e aumentare l’autonomia nella quotidianità prendendosi cura di sé, del cane, della natura e degli altri.

“Il cane è uno strumento per mediare una serie di esercizi di stimolazione motoria, cognitiva, emozionale.” commenta Monica Caccin, vicepresidente e coordinatrice del progetto. “L’operatore, attraverso il cane, aiuta i bambini ad aprire delle porte che altrimenti rimarrebbero chiuse, ottenendo dei buoni risultati visto che il cane dà sempre dei rinforzi positivi e crea empatia.”.

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