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Il “pasillo” d’onore

Il copririgth di Ranieri mister dei blucerchiati sampdoriani è stato immediato ed evidente. Uno sguardo a Quagliarella e ai suoi ragazzi e l'idea di omaggiare l'Inter con in tasca una fresca laurea di campione d'Italia come

Il copririgth di Ranieri mister dei blucerchiati sampdoriani è stato immediato ed evidente.
Uno sguardo a Quagliarella e ai suoi ragazzi e l’idea di omaggiare l’Inter con in tasca una fresca laurea di campione d’Italia come fanno in Inghilterra e in Spagna con i vincitori freschi di scudetto, schierarsi in due file a fare da ala agli avversari tra appausi e sorrisi.Questa splendida fotografia si cala nel bel mezzo di un calcio che giganteggia tra goffi tentativi di golpe, ingaggi da superstar e miliardi.
La sportività che si erge a manifesto e il fairplay sembrano voler rintuzzare gli attacchi che il mondo del pallone subisce da più parti in quanto industria che produce e distribuisce danaro e spesso perde la trebisonda dimenticandosi della sua vera matrice popolare e ludica.
Il pasillo con le sue ali diventa ancora più suggestivo e attraente calato in un San Siro malinconicamente vuoto per l’ennesima volta, mentre da fuori la passione pulsa incessante e continua.

Zero Biscuit di Mauro Lama

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