Il nostro pensiero e la nostra solidarietà vanno oggi alle donne e agli uomini ucraini che vivono e lavorano in Italia. Comprendiamo il vostro dolore, la paura e lo smarrimento che vi colpiscono in questo momento di grande incertezza.
La nostra vicinanza va soprattutto a quelle donne che per dare un futuro, o semplicemente la sopravvivenza economica ai loro figli, ai loro genitori, ai loro cari, hanno lasciato tutto e tutti per andare a lavorare all’estero, in Italia. Quelle donne ora temono per la vita stessa di coloro che amano e che non sanno più come aiutare.
Anche noi abbiamo paura, anche noi proviamo lo stesso smarrimento e non sappiamo cosa fare, se non dirvi che vi siamo vicini e che cercheremo insieme una soluzione perché tutto questo finisca subito. E la guerra non è mai una soluzione.
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