Ci siamo quasi: dopo le prove generali sta per aprire ufficialmente al grande pubblico M9, il museo multimediale del 900. Manca ancora qualche piccola rifinitura, ma ormai è quasi tutto pronto
Del complesso M9 fanno parte 7 fabbricati, dei quali 4 sono stati oggetto di recupero e 3 sono strutture completamente nuove. L’esterno delle pareti delle nuove strutture è stato coperto da tasselli colorati. La precisa scelta delle cromie è il risultato di uno studio che ha ripreso i colori presenti nella realtà urbana di Venezia e di Mestre. All’interno della struttura principale, dove è situata l’area espositiva, è presente un auditorium con schermo 4K che può ospitare fino a 200 persone, spazi per eventi, working space e un bistrot.

La mostra permanente è disposta tra il primo e il secondo piano. Tutto si basa su modernissimi sistemi multimediali, dove tramite video ad alta risoluzione, impianti per ricreare sorprendenti effetti audio, maxischermi touchscreen e visori per la realtà virtuale, il visitatore sarà guidato alla scoperta di un secolo ricco di trasformazioni. Il risultato finale è davvero sorprendente e di grande qualità. Basti pensare solo ai numeri di questo museo: 6 mila fotografie, 820 video, 500 record di materiale iconografico proveniente da manifesti, periodici e quotidiani, 400 file audio. Il materiale, provenite da 150 archivi, è stato elaborato da 47 professionisti quali storici, architetti, sociologi e scrittori. Il terzo piano dell’esposizione è dedicato alle mostre temporanee che approfondiranno di volta in volta i temi trattati nel museo spaziando tra la fotografia, design, arte e tecnologia.
Il complesso, una volta inaugurato, creerà nuove aree pedonali e nuovi passaggi tra quelle già esistenti di via Poerio, via Brenta Vecchia e via Carducci. Il museo del 900 più all’avanguardia d’Europa, se ben valorizzato e promosso, sarà un elemento di sicuro interesse per un turismo di cultura, che, anche grazie alla multimedialità, sarà adatto a tutti, giovani e meno giovani.

Fonte: Venezia Today
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