Ho conosciuto Celina Seghi di persona, donna straordinaria e di rara sensibiltà. Per il mondo dello sci, un mito, una vera e propria leggenda dello sci alpino che l’ha amata durante un arco temporale che va da prima della guerra fino ai giorni nostri. Non c’era disciplina in cui non si fosse cimentata. Nata all’Abetone, la montagna per eccellenza dei pistoiesi, ha vinto 37 medaglie, tra cui quella di bronzo ai Mondiali di Aspen nel 1950 nello slalom speciale. Ma anche quando ha appeso gli scarponi agonistici al proverbiale chiodo, ha continuato a sciare e ad insegnare ad andare suglio sci. Era una donna minuta dallo sguardo dolcissimo, quasi schiva di tutti i successi inanellati nel corso degli anni. E quando parlava del suo sport, gli occhi le si illuminavano di una luce di ragazzina indomita. Ed è così che la vogliamo ricordare, con quel sorriso dolce e cristallino come la sua amata neve. cricol
Nata il 6 marzo 1920, Celina Seghi è venuta a mancare questa notte all’età di 102 anni. Come spiega il comunicato della FISI, era un’atleta dal fisico minuto attiva negli anni Quaranta-Cinquanta. Un curioso aneddoto l’ha accompagnata per tutta la vita: all’anagrafe e nei documenti ufficiali, infatti, è riportata la data dell’8 marzo 1920.
Vincitrice di una medaglia iridata e del maggior numero di medaglie ai Campionati italiani nella storia dello sci alpino.Ottenne la prima delle sue trentasette medaglie ai Campionati italiani nel 1934, appena quattordicenne. Durante la guerra, nel 1941 a Cortina d’Ampezzo, partecipò ai “Mondiali” successivamente non omologati dalla FIS poiché erano assenti molte nazioni avversarie belliche dell’Italia; in quell’occasione vinse la medaglia d’oro nello slalom speciale e quella d’argento nella combinata.
In carriera vinse anche prestigiosi trofei internazionali, in particolare l’Arlberg-Kandahar. Nell’edizione del 1947, disputata a Mürren, vinse la discesa libera e la combinata e si piazzò seconda nello slalom speciale; in quella del 1948, a Chamonix, si impose nello slalom speciale e nella combinata e fu terza nella discesa libera. Grazie a questi piazzamenti ricevette il prestigioso trofeo della competizione, la “K” di diamanti. Sempre nel 1948 partecipò ai V Giochi Olimpici invernali di Sankt Moritz 1948, dove si classificò 4a nella discesa libera, 14a nello slalom speciale e 4a nella combinata.
Nel 1949 ottenne i suoi ultimi piazzamenti di rilievo all’Arlberg-Kandahar, chiudendo a Sankt Anton am Arlberg tra le prime sei (pur senza andare a podio) in tutte e tre le specialità previste; l’anno dopo vinse la Coppa Foemina e, ai Mondiali di Aspen 1950, conquistò la medaglia di bronzo nello slalom speciale.
AI VI Giochi olimpici invernali di Oslo 1952 fu 15ma nella discesa libera, 7ma nello slalom gigante e quarta nello slalom speciale. Vinse il suo ultimo titolo nazionale nel 1954 (a vent’anni dalla prima medaglia), in slalom gigante, e continuò a gareggiare fino alla vigilia dei VII Giochi olimpici invernali di Cortina d’Ampezzo 1956. Nel 2015 venne introdotta nella “Hall of fame” della FISI, insieme ad Alberto Tomba.
La nota si conclude con il messaggio di cordoglio della FISI, cui si unisce la nostra redazione: “Il Presidente Flavio Roda, tutta la Federazione Italiana Sport Invernali e tutto il mondo degli appassionati degli sport di montagna sono vicini alla famiglia in queste ore di triste dolore“.
La Carriera di Celina
Olimpiadi
4a in discesa libera e combinata a Sankt Moritz 1948
4a in slalom speciale ad Oslo 1952
Mondiali
1 medaglia di bronzo (Slalom speciale Aspen 1950)
Campionati Italiani
37 le medaglie complessive: 25 ori (discesa libera, slalom speciale, combinata nel 1937; discesa libera, combinata nel 1939; discesa libera, slalom speciale, combinata nel 1941; slalom speciale, combinata nel 1942; discesa libera, slalom speciale, combinata nel 1943; discesa libera, slalom speciale, combinata nel 1946; slalom speciale nel 1947; discesa libera, combinata nel 1948; discesa libera, slalom speciale nel 1949; slalom speciale nel 1941; slalom gigante, slalom speciale nel 1952; slalom speciale nel 1954). 7 argenti (discesa libera, slalom speciale nel 1939; discesa libera nel 1942; slalom speciale nel 1948; discesa libera, slalom gigante nel 1951; discesa libera nel 1952). 5 bronzi (slalom speciale nel 1934; discesa libera, combinata nel 1936; discesa libera, combinata nel 1947).
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