“Il mio Shinrin Yoku sei tu”: il romanzo emergente di questa primavera, che insegna a riscoprire l’autenticità e ascoltare nel profondo.
TORINO (TO) -Sabato 17 maggio in presentazione al Salone del Libro di Torino “Il mio Shinrin Yoku sei tu”, di Stella Colonna e Kempes Astolfi. Un libro attesissimo, rivelazione della primavera 2025, che esplora la nuova tendenza di disconnettersi per riconnettersi, particolarmente con la natura. La pratica giapponese dello Shinrin Yoku, letteralmente “bagno nella foresta”, ha acquisito popolarità in Occidente come antidoto allo stress della vita contemporanea, sempre più veloce, ed è diventato il fulcro del nuovo romanzo. Le autrici hanno reinterpretato il concetto giapponese come un ‘tuffo nell’anima dell’altro’, che ti invita a rallentare e prednerrti tempo per ascoltare veramente.
Anche nei social media il romanzo ha già scaturito molto interesse, con la creazione dell’hashtag #IlMioShinrinYokuSeiTu, che ha raccolto milioni di testimonianze di lettori che si sono lasciati trascinare dal piacere di scrivere lettere o diari.
Un solo scopo: riscoprirsi
Viene rilasciato in un momento nel quale sempre più persone hanno necessità di disconnettersi dalla frenesia quotidiana e dal digitale, e riscoprire forme di contatto e comunicazione più autentiche. Il romanzo intercetta la tendenza alla ‘disconnessione’. Esplora dunque un ritorno all’analogico sotto diversi punti di vista: dai vinili alle macchine fotografiche, dalle passeggiate nella natura alle piante.
I due protagonisti, Stefano e Helen, non si sono mai incontrati ma iniziano a scambiarsi lettere attraverso un albero in un parco cittadino, dimostrandoci come possa essere liberatorio confidarsi anche con uno sconosciuto. La scrittura si propone come momento di fuga e terapia, che permette di processare i pensieri in maniera differente dalla tastiera e di mettersi a nudo senza maschere e senza tensioni o aspettative.
Edito da Prospettiva Editrice, viene presentato al Salone del Libro di Torino (Padiglione 3, Stand Q16-R21, alle ore 14.00) in occasione della sua XXXVII edizione, un luogo dove ancora si celebra il rapporto fisico con il libro.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
