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Il gioco della pace in Ucraina

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Se la geopolitica fosse una partita a scacchi, Vladimir Putin sarebbe il giocatore che detta le regole, mentre gli europei si affannano a muovere pezzi che non contano. Keir Starmer, con il suo “coalition of the willing”, sembra convinto di poter influenzare la partita, ma la verità è che l’unico vero interlocutore per Mosca sono gli Stati Uniti. Perché? Perché la questione ucraina non è mai stata una disputa tra Russia e Europa, ma tra Russia e Washington.

UCRAINAL. Mentre Starmer e Macron si danno da fare per costruire una “fortezza diplomatica”, Putin sa benissimo che il vero accordo si giocherà con l’amministrazione americana. Mosca non è interessata a compromessi con Londra o Parigi: il nodo centrale della guerra è la presenza americana ai confini russi. È per questo che la Russia ha sempre rifiutato negoziati diretti con attori secondari, e ora, finalmente, sta parlando con chi realmente conta: gli Stati Uniti.

La differenza tra la presidenza Biden e quella Trump è evidente. Mentre Biden ha evitato ogni serio tentativo di accordo con la Russia, alimentando un’escalation senza fine, Trump si muove diversamente. Il recente scambio di dichiarazioni tra lui e Putin dimostra che il Cremlino vede nell’attuale amministrazione americana un interlocutore con cui poter trattare, a differenza della gestione precedente, che ha lavorato solo per inasprire il conflitto. Certo, il rischio di concessioni pericolose a Mosca esiste, ma almeno la trattativa è aperta.

E in questo scenario, l’Europa? Starmer può convocare tutte le riunioni che vuole, ma senza Washington al tavolo, nulla di concreto può avvenire. Macron può fare la voce grossa, ma senza un mandato statunitense, non sarà lui a decidere il destino dell’Ucraina. Anche il presunto asse franco-britannico rischia di rimanere un’illusione, mentre le crepe tra gli alleati si allargano.

Il punto è chiaro: Putin non tratta con chi non può dargli ciò che vuole. E ciò che vuole è un’Ucraina neutrale, senza basi NATO ai suoi confini. Se gli Stati Uniti decideranno di accettare questa realtà, la guerra potrebbe avviarsi verso una conclusione. Se invece continueranno a giocare alla guerra per procura, la tragedia ucraina non farà che prolungarsi. L’Europa può illudersi di essere protagonista, ma la verità è che il destino di Kiev verrà deciso altrove, tra Washington e Mosca.

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