Presentato al Lido il progetto promosso dall’ANVGD: una rassegna di film e incontri per raccontare la storia dell’Adriatico orientale e sensibilizzare le nuove generazioni
VENEZIA – È stato presentato questa mattina al Lido di Venezia il progetto “Il cinema della frontiera adriatica alla Mostra di Venezia”, un’iniziativa promossa dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) con il patrocinio del Comune di Venezia. La rassegna, che si svolgerà fino al 5 settembre, propone un articolato programma di proiezioni e incontri dedicati alla narrazione cinematografica delle vicende storiche e sociali dell’Adriatico orientale, con particolare attenzione alle memorie legate al Giorno del Ricordo.
Alla presentazione ha preso parte la presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano, che ha sottolineato l’importanza di portare queste tematiche in un contesto prestigioso come la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. “Ringrazio la Biennale per lo spazio riservato a un progetto che illumina una pagina tragica della nostra storia.– ha dichiarato – È fondamentale parlarne ai giovani, promuovendo una memoria condivisa, libera da ideologie e negazionismi, fondata sul rispetto e sul dialogo.”
Damiano ha ricordato l’impegno decennale del Comune di Venezia nel diffondere la cultura della memoria, anche attraverso il Mese del Ricordo, che ha coinvolto numerosi studenti in percorsi formativi. “Venezia è stata la prima città, ancor prima della legge nazionale, a intitolare un piazzale ai Martiri delle Foibe. Una sensibilità che continua a crescere grazie alla collaborazione con l’ANVGD.”
All’evento sono intervenuti anche il presidente della Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco, il prefetto Darco Pellos, la presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia Gabriella Buontempo, la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati, la vicepresidente ANVGD Donatella Schürzel e il produttore Alessandro Centenaro. La moderazione è stata affidata al critico cinematografico Alessandro Cuk, curatore del progetto.
La rassegna si propone come un’occasione di riflessione e confronto, in cui il linguaggio del cinema diventa strumento di conoscenza e ponte tra generazioni, per costruire una memoria viva e consapevole.
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