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Il Campanile di San Marco alla Fiera Franca di Chirignago

3 minuti di lettura

Inaugurata ieri pomeriggio la Fiera Franca di Chirignago. “Diamo volentieri il nostro contributo per la mostra “1902: Caduta del Paron de Casa” organizzata, come iniziativa collaterale della Fiera Franca, dal Gruppo Culturale “A. Luciani” con la valida collaborazione della Municipalità di Chirignago-Zelarno e l’Istituto Comprensivo “Colombo” è il commento di Vittorio Baroni, autore e coordinatore del Progetto El Paron de Casa.

CHIRIGNAGO – Per l’importante iniziativa culturale sono stati messi a disposizione una serie di oggetti unici: la prima versione della medaglia numerata d’argento massiccio (e la bozza prova del primo modellino) coniata da Meneghetti l’orafo di Venezia e Istituti Vicenza formazione con incastonato un frammento originale del Campanile di San Marco, crollato il 14 luglio 1902 e ricostruito dopo 10 anni “dov’era, com’era”; la seconda versione della stessa medaglia numerata realizzata sull’immagine creata dal disegnatore veneziano Valerio Held; il “Caligoto”, ovvero il goto numerato a forma di calice (ora esposto al Museo del Vetro di Murano) creato dalla fornace NasonMoretti di Murano su ispirazione del calice rinascimentale trovato tra le macerie dopo il crollo del Campanile; l’Osella in Merletto di Murano creata da Sandra Mavaracchio e la sua allieva Ludovica Zane; la murrina del Campanile di San Marco creata in opera unica dal laboratorio Ferro Toso di Murano.

Ancora, tre esemplari del “tochetin”, cioè frammenti originali del Paron de Casa tagliati dal laboratorio Muffato di Venezia per i mosaici creati dalle scuole; tre frammenti del Paron de Casa (trovati nel gennaio 2021 a San Nicolò del Lido di Venezia) censiti dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna; il quadretto di Elisabetta Baroni con il tochetin; i tappeti in eco gomma con i disegni di Valerio Held e Maurizio Amendola sul crollo del Paron de Casa e Gigeta.

Tutto ciò è ben integrato con gli oggetti della collezione privata Pavanello, con il Campanile di San Marco, in miniatura di circa 2 metri, progettato dalla Scuola “Colombo” di Chirignago insieme all’ingegner Gianluca Pasqualon e realizzato dai bambini con i genitori di cui si possono vedere disegni preliminari e foto nel book come nei cartelloni. Questa parte del progetto è stata curata da Nadia De Lazzari, referente per le scuole.

“Desidero rivolgere un sentito grazie al Presidente Ivone Bortolato, al Presidente Francesco Tagliapietra e all’Amministrazione Comunale – ha sottolineato Baroni – per aver reso concretamente fattibile la Mostra”.

Il Progetto El Paron de Casa, come affettuosamente viene chiamato il Campanile di San Marco (sito web www.elparondecasa.net) – è guidato dal motto “il mare riceve, il mare restituisce” perché il mare, per effetto delle correnti generate dalla lunata del MoSE, sta restituendo i mattoni del vecchio Campanile che provengono dalle rovine romane di Altino e altre città costiere dei romani che i veneziani sono andati a recuperare. La sua edificazione ebbe inizio con il Doge Pietro Tributo prima dell’anno 1000. Nello slogan si riassume anche il senso del frammento del Campanile di San Marco rievocato nel “tochetin”, cioè il pezzettino della bambina Gigeta. “Go un tochetin de maton del campaniel” diceva Gigeta nel 1902 all’archeologo Giacomo Boni dopo aver gettato in mare, a 3 miglia del Lido di Venezia, il primo mattone dei resti del Paron de Casa. Gigeta era figlia di Angelo Alessandri, pittore veneziano collaboratore di John Ruskin, famoso per aver scritto il trattato “Le pietre di Venezia”.

LA FIERA

Si è aperta ieri pomeriggio, in Piazza San Giorgio a Chirignago, la Fiera Franca, giunta alla sua 381esima edizione. La cerimonia di inaugurazione della manifestazione, patrocinata dal Comune di Venezia e inserita nel palinsesto de “Le Città in Festa”, ha visto la sfilata dei Bersaglieri/Carristi (a cui è dedicata l’edizione 2023) partita da Spinea, con l’alzabandiera e l’esecuzione dell’inno nazionale da parte della banda, e la posa di una corona d’alloro al cippo e alle lapidi dei caduti.

In rappresentanza dell’Amministrazione comunale hanno preso parte all’evento l’assessore alla Promozione del territorio, Paola Mar, il presidente e la vicepresidente della Municipalità di Chirignago Zelarino, rispettivamente Francesco Tagliapietra e Luisa Rampazzo, consiglieri comunali e di Municipalità. Presenti inoltre numerose associazioni d’arma, autorità civili e militari, oltre alla Protezione civile del Comune di Venezia e alla Croce Verde di Mestre e di Venezia.

“Io ho l’occasione di vedervi spesso – ha detto l’assessore rivolgendosi alle associazioni d’arma presenti – in tutte le manifestazioni pubbliche e non, e noto sempre quanto riuscite a dare nella vita civile. Dopo aver servito la patria, non avete dimenticato l’importanza del servire la cittadinanza in tutti i momenti. La vostra presenza qui, oggi, ci è testimone di quanto amate la vostra città. Ringrazio l’associazione Fiera Franca – ha concluso – che si impegna per ravvivare il territorio, mantenere le tradizioni e per creare momenti di socialità”.

Il programma della Fiera prevede mostre, eventi musicali, giochi, spazi dedicati alla gastronomia e il luna park. Il calendario prevede momenti dedicati alla convivialità (non solo ogni sera, ma anche col tradizionale “Pranzo Fiera Franca” di domenica 10 alle ore 12); al divertimento (con appuntamenti musicali, la pesca di beneficenza e, per i più piccoli, laboratori creativi ed il luna park) e alla cultura.

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