Alla Casa dei Carraresi, Stefano Riccioni esplora animali e creature fantastiche del Medioevo veneziano tra mito, arte e simbolismo
TREVISO – Nell’ambito della rassegna I Giovedì della Cultura, la Casa dei Carraresi ospiterà giovedì 6 novembre alle ore 18 la conferenza del professor Stefano Riccioni dal titolo Il bestiario medievale di Venezia. Animali e creature fantastiche nella città dei dogi.
Durante l’incontro, il medievista e storico dell’arte medievale approfondirà come Venezia, nel corso del Medioevo, si sia popolata di una straordinaria varietà di animali, reali e fantastici, raffigurati sulle facciate delle chiese e dei palazzi, così come nelle calli e nei campi della città. Queste immagini, oltre a essere elementi decorativi, avevano una funzione morale e apotropaica: raccontavano miti, favole e storie capaci di educare, ammonire e proteggere gli abitanti dai pericoli e dalle calamità.
Il percorso della conferenza ripercorrerà le origini della città attraverso il bestiario di San Ilario, per arrivare alle furbe volpi, alle sirene tentatrici, ai draghi minacciosi e alle allegorie della volpe e della gru, mostrando come Venezia medievale intrecciasse strettamente realtà e fantasia. Le illustrazioni fungono da vera e propria mappa simbolica, tracciando la presenza di queste creature nel tessuto urbano e rivelando la caleidoscopica identità della città e dei suoi abitanti.
Stefano Riccioni, docente all’Università di Pisa, ha condotto studi approfonditi sulla storia delle immagini e della scrittura medievali nell’area mediterranea dell’Occidente e dell’Oriente cristiano. Tra le sue pubblicazioni più recenti, si segnalano i volumi Itinerari nel bestiario veneziano (Edizioni Cafoscarina, 2024) e Il bestiario medievale di Venezia. Animali e creature fantastiche nella città dei dogi (Carocci, 2024).
L’incontro, promosso dalla Fondazione Cassamarca, rappresenta un’occasione unica per conoscere Venezia attraverso lo sguardo curioso e simbolico degli animali che l’hanno abitata, tra storia, arte e leggenda.
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