Un amore morboso, al limite dell’incesto, tra madre e figlio. Un padre e marito infedele. Una cognata fin troppo presente. È la storia di una famiglia disfunzionale quella rappresentata da Jean Cocteau ne “I parenti terribili”, che Filippo Dini porta in scena per il Teatro Stabile del Veneto. Dopo il successo di critica e pubblico riscontrato nel corso della tournée che ha raggiunto dieci tra le maggiori piazze teatrali italiane, lo spettacolo arriva a Venezia per la sua ultima tappa al Teatro Goldoni dal 7 al 9 febbraio.
Venezia. “I parenti terribili”, una co-produzione della Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale con il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, la Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini e il Teatro Stabile di Bolzano, è la prima regia che Dini firma per il TSV, di cui è il nuovo direttore artistico, e lo vede impegnato anche nel cast degli interpreti assieme a Milvia Marigliano, Mariangela Granelli, Giulia Briata e Cosimo Grilli. Il testo rappresentato è frutto della traduzione di Monica Capuani, le scene dello spettacolo sono di Maria Spazzi, i costumi di Katarina Vukcevic, mentre a curare le luci e le musiche sono stati rispettivamente Pasquale Mari e Massimo Cordovani.
Considerata la più perfetta opera teatrale di Jean Cocteau, “I parenti terribili” rappresenta uno spaccato crudele della società, un atto storico con cui l’autore rompe formalmente col teatro di raffinata e astratta acrobazia intellettuale, che sino ad allora aveva avuto in lui uno dei più fertili esponenti, per accostarsi a un tipo di teatro più tradizionale, costruito secondo regole collaudate e codificate care al teatro borghese. Scrivendola, Cocteau ha voluto sfidare quel pubblico di élite per il quale aveva sempre lavorato, e stabilire un contatto con le grandi platee mediante un linguaggio meno astratto. Il tentativo si è rivelato felice, giacché “I parenti terribili” hanno costituito uno dei più grossi successi ottenuti da Cocteau come autore drammatico.
Con questo testo Filippo Dini prosegue l’indagine nell’inferno familiare iniziata con “Casa di bambola”, e più di recente affrontata con “Agosto a Osage County”, e porta avanti il suo intento di raccontare la donna contemporanea alle prese con una propria ridefinizione all’interno di un nucleo familiare il cui significato tradizionale, nella visione del regista, sembra non funzionare più. Il testo racconta la storia di una famiglia terribile, che vive reclusa in se stessa, avulsa da qualsiasi stimolo esterno. Michel è un giovane uomo viziato e amato morbosamente dalla madre Yvonne la quale, una volta appreso dell’amore del figlio per la giovane Madelaine, cade in preda alla disperazione temendo di perderlo per sempre. Mentre la donna si dispera, oscuri segreti sulla famiglia vengono a galla.
Con Venezia lo spettacolo termina la sua tournée nazionale che, dopo il debutto in prima nazionale al Teatro Verdi di Padova, lo ha portato al Teatro Carignano di Torino, al Del Monaco di Treviso, al Rossetti di Trieste, al Sociale di Trento, al Comunale di Bolzano, al Teatro Delle Muse ad Ancona, all’Elfo Puccini di Milano, al Teatro Quirino di Roma e al Bellini di Napoli.
Repliche accessibili per sordi e ciechi
Le repliche dello spettacolo in programma per sabato 8 e domenica 9 febbraio saranno accessibili anche al pubblico di persone sorde o con disturbo dell’udito e cieche o ipovedenti grazie alla dotazione di strumenti digitali e tecnologici come tablet, smart glasses e cuffie e all’utilizzo di sottotitoli e audiodescrizioni. Domenica 9, inoltre, previa prenotazione, il regista Filippo Dini guiderà i partecipanti in un tour tattile sul palcoscenico per scoprire da vicino la scenografia dello spettacolo.
A scena aperta. Incontri con il pubblico
Proseguono inoltre gli incontri tra pubblico e interpreti della stagione 24/25, “A scena aperta”: sabato 8 febbraio alle ore 17.00, al Fondaco dei Tedeschi, è in programma l’appuntamento con il cast dello spettacolo “I parenti terribili”.
T Goldoni | Venezia
Venerdì 7 feb ore 20.30
Sabato 8 feb ore 19.00
Domenica 9 feb ore 16.00
I PARENTI TERRIBILI
Di Jean Cocteau
traduzione Monica Capuani
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