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I borghi fantasma più popolari d’Italia: un viaggio tra storia e mistero

3 minuti di lettura

Un’indagine condotta da Preply in occasione di Halloween ha portato alla luce i borghi fantasma più popolari d’Italia, svelando le storie di isolamento, mistero e leggende oscure che li avvolgono.

SALAPARUTA. Salaparuta, in Sicilia, apre la classifica con 1300 ricerche online. Abbandonato a causa dei danni derivanti dall’escavazione di lignite, questo borgo offre uno sguardo inquietante su un passato industriale ormai dimenticato. Seguono altri borghi minerari come Naracauli in Sardegna e Fumegai in Veneto, quest’ultimo brevemente rinato negli anni ’60 grazie a una comunità di figli dei fiori. Roghudi Vecchio, in Calabria, si distingue per una leggenda inquietante: si dice che i bambini venissero legati per evitare che cadessero dai dirupi. Infine, Balestrino in Liguria e Lollove in Sardegna, avvolti da storie di spettri e maledizioni, promettono un’esperienza da brivido.

Tra i borghi che precedono la top 10 troviamo Rocca San Silvestro in Toscana e Noto Antica in Sicilia, due centri storici abbandonati tra il XV e il XVII secolo. Balestrino, in Liguria, con 2400 ricerche, è noto per la leggenda del “Cavigiotto”, un personaggio che sarebbe stato in grado di bere vino senza aprire le bottiglie. Più in alto nella classifica troviamo Rione dei Fossi e Monteruga in Puglia, legati a storie di isolamento sociale, mentre Lollove, in Sardegna, è noto per una maledizione che condanna il villaggio a rimanere minuscolo e abbandonato. Presenti anche Leri Cavour, in Piemonte, Valibona in Toscana, e Rione Fossi in provincia di Foggia: la traduzione errata del nome latino di questo borgo abbandonato sembrerebbe derivare dal fatto che gli abitanti del posto fossero così asociali da preferire vivere isolati nelle grotte, piuttosto che con il resto della società.

DA CRACO A CONSONNO: LE CITTÀ FANTASMA PIÙ CERCATE D’ITALIA TRA MISTERI E CATASTROFI

La top 10 della classifica stilata da Preply vede al decimo posto Apice Vecchia, in Campania, colpita da due devastanti terremoti tra il 1962 e il 1980 che costrinsero la popolazione alla fuga. Con 4400 ricerche online, questo borgo rappresenta un monito silenzioso della potenza della natura. Salendo al nono posto troviamo Roscigno Vecchia, in Campania, soprannominata la “Pompei del Novecento” e abbandonata a causa delle continue frane. Sorte simile toccò a Orsini Vecchio, in Sardegna, spazzato via da una disastrosa alluvione nel 1951. Pentedattilo, in Calabria, è avvolto dalla leggenda di una sanguinosa faida familiare, mentre Consonno, in Lombardia, un tempo nota come la “città dei balocchi”, fu distrutta da diverse frane dopo diversi tentativi di trasformarla in un parco divertimenti, diventando uno dei luoghi più tetri e spaventosi d’Italia. In cima alla lista, con ben 14.800 ricerche, si erge Craco, in Basilicata. Abbandonato negli anni ’80 a causa di frane e terremoti, questo borgo ha fatto da sfondo a numerosi film grazie al suo aspetto suggestivo e unico. Le misteriose leggende di streghe e santi mummificati contribuiscono al suo fascino sinistro.

CAMPANIA E TOSCANA REGIONI ‘FANTASMA’? ANCHE IL VENETO IN CLASSIFICA

L’analisi di Preply rivela che la Toscana è la regione con il maggior numero di borghi fantasma nella classifica, ben cinque, ognuno con le sue storie affascinanti e tradizioni locali. Segue a ruota la Campania con quattro borghi segnati da storie di fuga e resilienza. Lombardia, Sardegna e Sicilia si posizionano a pari merito con tre borghi ciascuna, mentre Calabria, Liguria e Puglia ne contano due. Questo dimostra come ogni regione d’Italia custodisca peculiari storie di abbandono e misteri legati al passare del tempo. Tutte le altre regioni sono rappresentate da almeno un borgo nella classifica, ad eccezione di Valle d’Aosta, Umbria, Marche, Abruzzo e Molise, che non vantano città fantasma con un elevato numero di ricerche online.

Metodologia

Per realizzare questo studio, Preply ha analizzato i borghi e le città italiane di ciascuna regione che sono totalmente o quasi disabitati, oppure che presentano una parte antica non abitata. Per ogni località, è stato esaminato il volume di ricerche sulla piattaforma Semrush, verificando che le query fossero effettivamente correlate a ciascun luogo. Questi dati hanno permesso di stilare una classifica delle città e dei borghi fantasma più cercati.

Riguardo a Preply

Preply è una piattaforma per l’apprendimento delle lingue online che mette in contatto insegnanti e centinaia di migliaia di studenti in 180 paesi nel mondo. Il suo database contiene più di 40.000 insegnanti che insegnano oltre 50 lingue, supportati da un algoritmo di apprendimento automatico che consiglia i migliori per ciascuno studente. Nata negli Stati Uniti nel 2012 da tre fondatori ucraini, Kirill Bigai, Serge Lukyanov e Dmytro Voloshyn, Preply è cresciuta passando dall’essere un team di 3 persone a una società di oltre 600 dipendenti di 62 nazionalità diverse, con uffici a Barcellona, New York e Kiev.

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