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I 5 stelle Venezia commentano l'incidente mortale in laguna

1 minuti di lettura

Sara Visman del Movimento 5 stelle Comune di Venezia commenta quanto accaduto in Laguna a seguito della morte di due pescatori:
 
“In Laguna si rischia l’incidente tutti i giorni.
 
Che prima o poi qualcosa di grave sarebbe successo nelle acque lagunari era piuttosto prevedibile ed è diretta conseguenza di come viene gestito il traffico acqueo da molti, troppi, anni.
Ma se, in passato, vi era un numero di natanti relativamente ridotto, oggi assistiamo ad uno sfrecciare continuo di barche di tutte le fogge e dimensioni, in costante aumento mese dopo mese.
 
Gli scarsi controlli, la crescente noncuranza delle regole, mischiata ad incoscienza e distrazione, disegnano un quadro avvilente e di estrema pericolosità.
 
Inutili poi, finora, le altisonanti operazioni propagandate urbi et orbi dal Sindaco per dare una parvenza di città sotto controllo.
 
La cosiddetta Ondazero, dopo le 20:00 di sera, stacca la spina ed ecco che allora tutti, dai conduttori di natanti privati a quelli del trasporto pubblico di linea e non, si sentono autorizzati ad andare a ruota libera. Poco importa se la conseguenza è mettere a repentaglio la propria vita e quella degli altri.
 
Più volte il Movimento 5 Stelle si è occupato del tema, proponendo all’amministrazione di mettersi attorno ad un tavolo con tutti i soggetti competenti nella gestione delle acque lagunari, Capitaneria di Porto, Provveditorato alle OO.PP. e Comune, ma senza riscontro ad oggi.
Ebbene, alla luce del tragico incidente avvenuto il 3 agosto, riteniamo non sia più procrastinabile la questione e chiediamo nuovamente al Sindaco di farsi urgentemente parte attiva, nella redazione di un nuovo Piano del traffico lagunare coinvolgendo, anche la Regione Veneto per quegli aspetti che riguardano il riconoscimento della specificità veneziana.
 
“È tempo di dotare i natanti di ausili tecnologici che ne permettano l’identificazione e la posizione, di abbassare la potenza dei motori che necessitano di patente, di classificare i canali definendo quali natanti possano navigare ma, soprattutto, effettuare i quasi inesistenti controlli sulle manipolazioni che aumentano la potenza dei motori marini” ha dichiarato la consigliera comunale.”

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