Ogni due anni Homo Faber prende vita, per la curatela di Michelangelo Foundation e quest’anno con la direzione artistica ineccepibile del regista Luca Guadagnino e dell’architetto milanese Nicolò Rosmarini
Homo Faber, l’uomo artefice, di genio, manualità e creatività alla terza edizione, presentato dalla Fondazione Giorgio Cini nell’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, luogo perfetto per ospitare e declinare bellezza, è un’appuntamento che parte dal labirinto Borges e offre in maniera sinuosa e articolata una ricchissima selezione di oggetti unici, che appartengono e provengono da tutto il mondo con un minimo comune denominatore, l’amore per il lavoro fatto a mano, geniale e indiscusso, che porta con sé unicità, talento ed eccellenza artigiana.
È il mondo intero ad essere rappresentato negli spazi di questa splendida isola, che si dispiega diverso nelle sue differenti culture per approdare a manufatti che arridono alla pura eccellenza. Che ritroviamo nel gioco dell’oca, nel flipper, nel culto del ping pong e in tutto quello che il sogno e l’amore racchiudono nell’albero magico della nostra infanzia.
Ma è ovvio non solo, la missione disincantata di Homo Faber prende corpo con voliere, composizioni floreali o in vetro e tanto ritorno alla natura, facendoci sorbire un piacevole viaggio, un percorso nel nostro intimo, a cui gli autori chiedono delicatamente di aderire, per poter partecipare senza fronzoli a questo strepitoso tourbillon del tempo.
Frange degli anni che ritornano mai domi e si aggrovigliano maestosi, incuranti del tempo, palesandosi con specchi, vasi, vetri cangianti, metalli preziosi e grandi tavole imbandite da opere fatte prima che con le mani con l’ingegno, abbarbicati in un up and down, che rilascia gradualmente emozioni e paradossi dell’età. Che la manualità ci restituisce attraverso gli oggetti, le opere a volte dimenticate e oggi ritornate in scena da protagoniste.
Ed è proprio la storia, che ci riappare in tutte le sue poliedriche forme è pronta a celebrare il fulcro tematico e creativo di Homo Faber, sempre pronta a stupire e offrire verità attraversando mondi differenti, entusiasmo e impegno. Evocando emozioni diverse.
Partendo dalle idee, per approdare all’isola dove talento e cultura incontrano mani e passione.
Instacult di Mauro Lama
Foto di Rossella Sartore
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