Sculture tra arte e filosofia in arrivo a Casa dei Carraresi: “Un dono che arricchisce Treviso e dialoga con l’umanità”
TREVISO – Il celebre artista russo Grisha Bruskin ha donato alla Fondazione Cassamarca quattro importanti collezioni di opere scultoree, sottoscrivendo l’atto ufficiale il 18 giugno 2025 presso Cà Spineda. Le collezioni, realizzate tra il 2007 e il 2010, sono composte da oltre 130 opere tra bronzi, smalti e porcellane, e rappresentano un corpus organico che affronta, con profondità simbolica, i grandi temi dell’uomo e della storia.
Le serie “H-Hour”, “On the Edge”, “La vita è ovunque” e “L’universo sul tavolo” verranno esposte in forma permanente a Casa dei Carraresi, dove troveranno spazio entro l’autunno in un nuovo allestimento curato dai professori Silvia Burini e Giuseppe Barbieri dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
“Sono felice che le mie opere restino in Italia, paese che amo profondamente”, ha dichiarato Bruskin, figura di spicco dell’arte sovietica non ufficiale e voce critica del potere e della memoria. “È un dono straordinario – ha sottolineato il presidente Luigi Garofalo – che rappresenta uno dei momenti più significativi della storia della Fondazione.”
Con questa donazione, Treviso si conferma punto di riferimento culturale internazionale, accogliendo un artista presente nelle collezioni del MoMA di New York, del Guggenheim, del Museo Pushkin e di numerose altre istituzioni prestigiose nel mondo. Le opere di Bruskin, dense di archetipi, filosofia e narrazione storica, promettono di offrire al pubblico un’esperienza di riflessione oltre i confini dell’arte.
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