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Grande successo per lo spettacolo “Elvira” interpretato da Toni Servillo al Teatro Goldoni

Dopo una tournée teatrale che ha toccato Milano, Parigi, Napoli e Firenze, l’illustre attore Toni Servillo è approdato anche a Venezia, al Teatro Goldoni, dove ha portato in scena per dieci giorni consecutivi la sua

Dopo una tournée teatrale che ha toccato Milano, Parigi, Napoli e Firenze, l’illustre attore Toni Servillo è approdato anche a Venezia, al Teatro Goldoni, dove ha portato in scena per dieci giorni consecutivi la sua Elvira (Elvire Jouvet 40) di Brigitte Jaques, una produzione del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa insieme a Teatri Uniti.

 

Ambientato in un silenzioso teatro vuoto, dove maestro e allieva si esercitano nella preparazione di una rappresentazione teatrale, lo spettacolo vede lui, seduto nelle prime file della platea, correggerle la postura, l’intonazione e la presenza scenica, mai pienamente soddisfatto della performance di lei. Sale sul palco, le si avvicina, e interpreta la parte, dimostrandole il talento di cui è capace.

 

«Dopo anni in cui le sue riflessioni sul teatro e sul lavoro di attore mi hanno fatto compagnia nell’affrontare repertori diversi, da Molière a Marivaux, da Eduardo a Goldoni – confessa Servillo – mi è parso necessario che arrivasse il momento di un incontro diretto».

 

Servillo si accosta a Elvire Jouvet 40 – testo caro alla storia del Piccolo, in cui Brigitte Jaques trascrisse le Sette lezioni di Louis Jouvet a Claudia sulla seconda scena di Elvira nell’atto IV del “Don Giovanni” di Molière – affrontandolo nella nuova traduzione commissionata a Giuseppe Montesano con accanto tre giovani interpreti: Petra Valentini, nel ruolo del titolo, Davide Cirri e Francesco Marino, che incarnano il futuro nella vitale trasmissione di sapere fra le generazioni.

 

Trent’anni dopo Strehler, con Toni Servillo le riflessioni di Jouvet sul teatro e sul personaggio ritrovano nuovamente la stessa stringente attualità.

La riflessione di Louis Jouvet risulta particolarmente valida oggi: un apologo del teatro, del mestiere dell’attore e della sua missione civile.

 

Una pièce teatrale a cui il pubblico del Teatro Goldoni ha partecipato numeroso, riempendo completamente sia la platea che i palchi e a cui ha assistito curioso fino alla fine, in un silenzio sospeso, carico di magnetica attenzione, per prorompere poi in un meritatissimo e interminabile applauso finale.

 

Valentina Nespolo

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