Tradizione, teatro e comunità per un evento che unisce passato e presente
PREGANZIOL (TV) – Emozione e partecipazione hanno caratterizzato la Rappresentazione Storica di San Martino, l’appuntamento ormai immancabile che ogni anno riunisce la comunità di Sambughè in una celebrazione di storia, cultura e spiritualità. L’edizione 2025 ha confermato il grande valore di questo evento, che intreccia teatro e tradizione, riuscendo a parlare con autenticità al pubblico di tutte le età.
Organizzata dal Gruppo Parrocchiale di Sambughè, la manifestazione ha coinvolto oltre sessanta volontari, tra adulti, giovani e bambini, trasformando la piazza del paese in un palcoscenico a cielo aperto.
La regia di Cinzia Cavasin e il testo scritto da Enrico Lanza, 21 anni, hanno dato nuova vita alla vicenda del Santo di Tours, restituendone la dimensione più umana e contemporanea.
“Oggi abbiamo bisogno di storie così: non di eroi perfetti, ma di persone reali che trovano la forza di cambiare direzione anche quando costa. Martino divide il suo mantello, ma in realtà divide il suo destino: smette di vivere per sé e comincia a vivere per qualcosa che va oltre lui.”– Enrico Lanza, autore.
La rappresentazione ha saputo coniugare intensità narrativa e riflessione spirituale, invitando gli spettatori a riscoprire il valore della solidarietà e della scelta personale.
All’evento hanno preso parte il Consigliere Provinciale Raffaele Freda, la Sindaca di Preganziol Elena Stocco, Stefania Golisciani di Casale e il vicesindaco di Mogliano Veneto Leonardo Muraro, oltre ai rappresentanti della Coldiretti, che hanno contribuito a rendere la giornata una vera festa di comunità.
“Vedere la piazza piena di famiglie, bambini e anziani che si emozionano davanti alla stessa storia è la dimostrazione che la cultura popolare ha ancora un’anima,”– Cinzia Cavasin, regista e coordinatrice dell’evento.
Con questa edizione, la Rappresentazione Storica di San Martino si conferma come un punto di riferimento nel panorama culturale del territorio, capace di far dialogare passato e presente in un racconto che parla di empatia, coraggio e rinascita.
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