Gli italiani hanno votato e come hanno votato, hanno sbaragliato la vecchia politica.
Una metà d’Italia, il centro sud, ha votato chiaramente per i partiti così detti populisti, penso al Movimento 5 Stelle, partiti che condividono una protesta contro la società aperta ai migranti, scettica sull’Europa e contro la vecchia politica.
Ma possiamo definirli populisti? O sono semplicemente interpreti di una nuovo modo di fare politica, politica più vicina al popolo?
L’altra meta d’Italia, il nord, pur dando fiducia alla coalizione di Centro Destra, non si è discostata tanto da questa linea, favorendo anch’essa i partiti definiti populisti; penso alla Lega Nord ed i 5 Stelle.
Gli italiani insomma hanno bocciato la vecchia politica rappresentata dal Partito Democratico, da Forza Italia e altri.
La conclusione è che, purtroppo, grazie a una legge elettorale a dir poco inadeguata, nessuno potrà fare un governo. Se non vogliamo tornare a votare entro breve – e nessuno lo vuole –, sarà necessario seguire l’esempio della Germania, cioè fare un governo di larghe intese, dove probabilmente la parola sarà data al Movimento 5 Stelle, quale partito più votato.
Il cerino acceso ora è nelle mani del Presidente della Repubblica: vediamo a chi lo consegnerà e se qualcuno riuscirà a spegnerlo o se ne rimarrà scottato.
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